24 Maggio 2026 ☀ 30°

Cancellazione interessi moratori: cosa cambia per i debitori del Comune

Il Consiglio comunale ha approvato una misura che azzera gli <strong>interessi moratori</strong> per le pendenze fino al 31 dicembre 2026, introducendo regole chiare su pagamento, rateazione e termini per chiedere la definizione agevolata

Cancellazione interessi moratori: cosa cambia per i debitori del Comune

Il Consiglio comunale ha varato una delibera che incide sulle procedure di riscossione delle entrate locali: con questo atto viene disposta la cancellazione degli interessi moratori sulle sanzioni amministrative e tributarie non saldate fino al 31 dicembre 2026. Il provvedimento non azzera però l’ammontare principale del credito, né le spese accessorie: per sanare la posizione il contribuente dovrà comunque corrispondere l’importo dovuto oltre a spese di notifica e a oneri di riscossione.

La scelta del Comune si basa sulle possibilità aperte dall’ultima legge di Bilancio, che consente agli enti locali di introdurre una definizione agevolata delle proprie entrate patrimoniali e tributarie, con particolare attenzione ai crediti di difficile esigibilità e nel rispetto dell’equilibrio di bilancio. Il nuovo regolamento intende favorire la regolarizzazione delle posizioni debitorie mantenendo però la sostenibilità delle finanze comunali.

Chi può beneficiare della misura e quali sono i limiti

L’agevolazione riguarda esclusivamente i carichi riferiti a sanzioni e tributi non pagati entro il 31 dicembre 2026, per i quali vengono stralciati gli interessi moratori. Restano a carico del debitore il capitale e le spese correlate, come le notifiche e le commissioni di riscossione. La delibera prende in considerazione anche lo stato del credito in termini di recupero: i carichi affidati a soggetti terzi per la riscossione seguono regole specifiche, differenziando scenari diversi a seconda della data di affidamento.

Eccezione per i carichi affidati dopo il 31 dicembre 2026

Per le posizioni già affidate alla società incaricata della riscossione successivamente al 31 dicembre 2026, la norma prevede una condizione più restrittiva: il contribuente potrà accedere alla definizione agevolata solo se, contestualmente, salda integralmente il debito comprensivo di sanzioni e interessi. In pratica, per i carichi affidati dopo la data indicata non è prevista la cancellazione degli interessi come avviene per le pendenze anteriori.

Modalità di pagamento e piano di rateizzazione

Il regolamento comunale introduce la possibilità di dilazionare il pagamento del debito definito: è prevista la rateazione fino a un massimo di 36 rate mensili. Questa misura è stata pensata per rendere più sostenibile l’onere economico per i contribuenti, riducendo il rischio di ulteriori inadempienze. La rateizzazione è concessa anche a chi fosse già decaduto da un precedente piano di pagamento straordinario, offrendo una seconda opportunità di rientro.

Come richiedere l’agevolazione e scadenze

Per accedere alla procedura è necessario presentare un’apposita istanza: il Comune ha fissato il termine per la domanda al 30 settembre 2026. La richiesta deve indicare la volontà di aderire alla definizione agevolata e può comportare l’allegazione di documentazione utile a verificare la posizione debitoria. È fondamentale rispettare la scadenza indicata per non perdere la possibilità di beneficiare della cancellazione degli interessi per le pendenze fino al 31 dicembre 2026.

Implicazioni pratiche e consigli per i contribuenti

Dal punto di vista operativo, la misura rappresenta un’occasione per estinguere posizioni pregresse con un alleggerimento sugli accessori dovuti, ma non elimina né il capitale né i costi di notifica e riscossione. I contribuenti interessati dovrebbero verificare il proprio estratto conto con l’ente o con il concessionario della riscossione per comprendere l’entità del debito e valutare la convenienza della rateizzazione in 36 mensilità. Consultare un consulente fiscale o gli uffici comunali può aiutare a chiarire eventuali dubbi e a predisporre correttamente l’istanza entro il termine previsto.

In sintesi, la delibera comunale offre una via di uscita per chi ha posizioni debitorie anteriori al 31 dicembre 2026, con la cancellazione degli interessi moratori ma mantenendo l’obbligo di pagamento del capitale e degli oneri accessori. La possibilità di dilazionare fino a 36 rate e la riapertura per chi era decaduto da piani precedenti sono elementi pensati per favorire la regolarizzazione, a condizione di rispettare la scadenza per la presentazione dell’istanza fissata al 30 settembre 2026.

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