24 Maggio 2026 ☀ 30°

Caduta sulla via ferrata dell’Orrido di Foresto: kit di sicurezza danneggiato

A Bussoleno, il Soccorso Alpino ha assistito una donna che ha subito una caduta sulla via ferrata dell'Orrido di Foresto: lievi traumi e kit da ferrata inutilizzabile dopo l'incidente

HERO · Torino

Il Soccorso Alpino del Piemonte è intervenuto il 23 maggio 2026 sulla via ferrata dell’Orrido di Foresto, nel comune di Bussoleno, dopo la caduta di una donna all’altezza della terza cascata. La persona coinvolta ha riportato soltanto dei traumi lievi, ma l’evento ha compromesso il kit da ferrata utilizzato durante il percorso, rendendolo non più idoneo a proseguire l’escursione. Chi pratica vie ferrate sa che l’attrezzatura è progettata per assorbire l’energia di un impatto, e quando questo sistema si attiva non è più garantita la sicurezza per ulteriori cadute.

Come funziona il kit e perché si è reso inutilizzabile

Il kit da ferrata è composto generalmente da una linea di ancoraggio con dissipatori che contengono una fettuccia cucita in modo da strappare progressivamente le cuciture durante una caduta, attenuando la forza trasferita sull’imbragatura e sui moschettoni. Nel caso dell’incidente all’Orrido di Foresto, il dissipatore ha svolto la sua funzione ma, una volta attivato, il dispositivo non può più garantire protezione per un secondo arresto. Per questo motivo la donna ha scelto di interrompere l’escursione e richiedere soccorso: proseguire avrebbe significato affidarsi a un equipaggiamento non più omologato per ulteriori sollecitazioni.

La sicurezza delle attrezzature in ambiente verticale

La normativa e le istruzioni dei produttori specificano che il dissipatore è un elemento monouso dopo l’impatto: è una soluzione pensata per salvare vite ma con un limite ben definito. Un dissipatore consumato non offre più la garanzia di attenuare gli urti, quindi va sostituito o comunque considerato non utilizzabile. Questo principio è alla base delle azioni adottate dai soccorritori e dagli escursionisti sul posto, che hanno preferito non proseguire e chiamare il supporto specializzato.

Modalità dell’intervento e condizioni della persona soccorsa

L’allarme è stato lanciato da altri escursionisti che hanno abbandonato temporaneamente l’Orrido per trovare campo e inviare la chiamata di emergenza. Le squadre a terra del Soccorso Alpino hanno raggiunto rapidamente la donna, verificando le condizioni e stabilendo che poteva camminare autonomamente. Dopo le prime valutazioni mediche sul posto, la soccorritrice è stata ricondotta a valle sulle proprie gambe e non ha richiesto l’uso della barella. Sul luogo erano presenti anche i Vigili del Fuoco, pronti a intervenire in caso di necessità per la gestione logistica o per operazioni che richiedessero mezzi specifici.

Comunicazione e comportamento corretto in caso di incidente

La dinamica evidenzia una consuetudine importante: in ambiente montano, quando si perde il segnale telefonico, è prassi comune spostarsi fino a ottenere copertura per lanciare l’sos. Gli operatori raccomandano di non improvvisare recuperi rischiosi e di attendere l’arrivo delle squadre specializzate, oltre a segnalare sempre la posizione precisa e le condizioni della persona coinvolta. Un comportamento prudente può fare la differenza tra un intervento rapido e complicazioni successive.

Conclusioni e indicazioni per gli escursionisti

L’episodio all’Orrido di Foresto ricorda quanto sia cruciale il controllo periodico dell’attrezzatura e la conoscenza dei suoi limiti: il fatto che il kit abbia funzionato evitando conseguenze gravi dimostra l’efficacia delle protezioni se usate correttamente, ma sottolinea anche la necessità di sostituire gli elementi compromessi. Gli esperti suggeriscono di verificare sempre l’integrità di imbragature, moschettoni e dissipatori prima di affrontare una via ferrata e di documentarsi sulle caratteristiche del percorso. In caso di incidente, chiamare il soccorso e mantenere la calma restano le prime regole da seguire.

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