24 Maggio 2026 🌤 29°

Bettiol trionfa ad Alessandria-Verbania e Eulalio resta in rosa

Bettiol conquista la 13ª tappa con uno scatto sull'Ungiasca; Eulalio arriva con il gruppo ma resta leader della generale

Bettiol trionfa ad Alessandria-Verbania e Eulalio resta in rosa

La 13ª tappa del Giro d’Italia, da Alessandria a Verbania su 189 chilometri, si è conclusa con una vittoria tutta di cuore e tattica: Alberto Bettiol ha tagliato il traguardo da solo, trasformando in oro una lunga fuga e sfruttando al meglio le pendenze finali. La corsa ha offerto scenari diversi rispetto alle tappe precedenti: una prima parte sostanzialmente pianeggiante e un finale nervoso che ha messo alla prova gli uomini di classifica.

Per la squadra XDS Astana è arrivato un acuto che spezza un digiuno di successi per il corridore toscano: la mossa decisiva è arrivata sulla salita dell’Ungiasca, dove Bettiol ha piazzato l’azione vincente. Nel giorno in cui il lago fa da cornice, la corsa ha premiato la scelta di anticipare, in una tappa che ha visto anche il mantenimento della maglia rosa da parte di Afonso Eulalio.

La vittoria e il racconto della fuga

Il successo di Alberto Bettiol è nato da una lunga azione collettiva che si è trasformata in solitaria: il corridore ha seguito e poi superato gli avversari chiave, imponendo un ritmo brillante negli ultimi chilometri. All’arrivo Bettiol ha preceduto il norvegese Andreas Leknessund dell’Uno-X con un margine di circa 30″ e il belga Jasper Stuyven della Soudal Quick-Step, giunto terzo a +0.43″. Questa vittoria rappresenta il terzo successo italiano in questa edizione del Giro d’Italia e un importante segnale per la compagine azzurra.

Il colpo decisivo sull’Ungiasca

Sulla rampa finale dell’Ungiasca, caratterizzata da tratti al 10% e più, Bettiol ha trovato il guizzo che ha spezzato il gruppo degli attaccanti. L’attacco è stato studiato per sfruttare la conformazione della salita: un tratto secco e ripido dove la potenza fa la differenza. L’azione decisiva è stata poi confermata nella successiva discesa verso Verbania, dove il toscano ha gestito in sicurezza il vantaggio fino al traguardo, dimostrando anche abilità in discesa e nella gestione dello sforzo.

Il percorso e i momenti chiave della tappa

La tappa, lunga 189 km, ha attraversato la Pianura Padana per la maggior parte del suo sviluppo, offrendo lunghi tratti rettilinei e qualche passaggio urbano. Solo negli ultimi 30 chilometri si è concentrato l’elevato dislivello della giornata, con la sequenza di salite brevi ma incisive che ha deciso l’esito finale. Dopo la costa del Lago Maggiore, la progressione verso Verbania ha inserito salite come Bieno e l’Ungiasca, prima della discesa verso l’arrivo in centro cittadino.

Ultimi chilometri e sicurezza del traguardo

Gli ultimi 3 km si sono snodati lungo la riva del lago, con un tratto iniziale ampio seguito da alcune curve che hanno leggermente ridotto la carreggiata prima del rettilineo finale di 300 metri. In queste fasi la tattica è risultata fondamentale: chi ha anticipato ha guadagnato terreno; il gruppo maglia rosa ha gestito il distacco senza costringere a una rincorsa affannata. Il plotone, con in testa la formazione di Afonso Eulalio, è giunto al traguardo a 13’08” dal vincitore.

Classifiche, maglie e conseguenze per la corsa

Nonostante l’arrivo in forte ritardo del gruppo, Afonso Eulalio della Bahrain Victorious conserva sia la maglia rosa sia la maglia bianca Conad riservata ai migliori giovani. In classifica giovani l’italiano Giulio Pellizzari della Red Bull Bora-Hansgrohe rimane secondo e indosserà la maglia nelle prossime tappe visto che Eulalio è leader assoluto. Per quanto riguarda la generale, la tappa mantiene l’equilibrio dei valori in vista dell’ingresso nelle Alpi, dove è attesa una risposta dai big.

La giornata di Verbania ha confermato come tappe apparentemente tranquille possano diventare ardue nelle fasi conclusive: la combinazione di percorso, condizioni e decisioni tattiche ha premiato chi ha osato. Bettiol, che non vinceva da quasi due anni e considera la zona come una sorta di seconda casa, ha regalato emozioni e un risultato importante alla propria squadra, mentre la corsa verso il finale resta ancora aperta e interessante.

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