La viabilità verso il lago di Malciaussia torna percorribile per la stagione estiva: la Strada provinciale 32 che attraversa la Valle di Viù riaprirà mercoledì 20 maggio alle 12 nel tratto compreso tra l’abitato di Margone e il lago di Malciaussia. Dopo i mesi invernali in cui il transito era sospeso, le squadre tecniche hanno completato le operazioni necessarie per garantire condizioni minime di sicurezza. In questo articolo spieghiamo quali lavori sono stati eseguiti, quali limiti restano in vigore e chi è responsabile della vigilanza.
Il tratto riaperto, che corrisponde al segmento fra km 32+500 e km 37+160, era rimasto chiuso durante l’inverno a causa dell’impossibilità di assicurare lo sgombero della neve e la protezione dalle valanghe. La decisione di riaprire è stata presa dopo un sopralluogo tecnico e l’ultima fase di pulizia operata dal personale del Circolo territoriale Lanzo-Viù della Direzione Viabilità 1 della Città metropolitana di Torino. L’intervento è stato pensato per restituire l’accesso ai visitatori mantenendo standard di sicurezza ancora precauzionali.
Interventi realizzati prima della riapertura
Le operazioni condotte hanno riguardato la rimozione dei materiali caduti durante il periodo invernale e il ripristino degli elementi di sicurezza lungo la carreggiata. In particolare, è stata effettuata la pulizia delle pavimentazioni, il riposizionamento di guardrail e barriere in cemento che erano stati temporaneamente rimossi per limitare i danni in caso di valanga, e la verifica delle condizioni dei muretti a secco. I muretti in pietra a secco, parte della storica ex strada militare, hanno richiesto interventi puntuali per consolidarne la stabilità e preservarne il valore paesaggistico.
Dettagli tecnici e verifiche
Durante le operazioni sono state eseguite verifiche sullo stato della segnaletica e sullo sfaltro delle scarpate, oltre a controlli sui punti di possibile instabilità rocciosa. Il personale della Direzione Viabilità 1 si è occupato di ripristinare la cartellonistica e di assicurare che tutte le protezioni rispettino le norme vigenti. L’azione combinata di rimozione detriti e consolidamento ha lo scopo di ridurre i rischi immediati, pur mantenendo un approccio conservativo in vista della stagione alpina.
Limitazioni al transito e comportamenti richiesti
Per tutelare la sicurezza degli utenti, alla riapertura sono associate alcune limitazioni: è vietato il transito ai veicoli con massa superiore a 3,5 tonnellate e a quelli con lunghezza oltre i 6 metri, è proibito l’uso da parte degli autobus, il limite di velocità è fissato a 30 km/h e restano in vigore il divieto di sorpasso, di sosta e di fermata. Queste regole sono state pensate per minimizzare i rischi su una strada di montagna che, pur riaperta, conserva tratti esposti e sensibili alle condizioni meteo. Si raccomanda di rispettare la segnaletica e di guidare con prudenza.
Eccezioni previste
Alcune categorie di mezzi sono escluse dalle restrizioni: rientrano nelle eccezioni i mezzi di emergenza, i veicoli delle forze dell’ordine e i mezzi impiegati nei lavori di manutenzione e di valorizzazione dell’area del lago di Malciaussia. Questo per consentire interventi tempestivi in caso di necessità e per proseguire con attività utili alla fruizione dell’area, sempre sotto il controllo delle autorità competenti.
Vigilanza, gestione parcheggi e raccomandazioni finali
La responsabilità della vigilanza sull’osservanza dell’ordinanza del 18 maggio spetta al Comune di Usseglio, che cura anche l’organizzazione dei parcheggi in località Malciaussia. È quindi il Comune ad applicare le regole sul territorio e a coordinare eventuali interventi di ordine pubblico o di soccorso. Ai visitatori viene richiesto di consultare la segnaletica locale e di informarsi su possibili aggiornamenti in caso di maltempo o improvvisi problemi lungo la strada.
Consigli per chiunque salga verso il lago
Prima di mettersi in viaggio è opportuno controllare lo stato della viabilità e limitare l’accesso con veicoli non idonei: prediligere automobili di piccole dimensioni, evitare carichi pesanti e rispettare il limite di 30 km/h. Chi programma escursioni a piedi o in bici deve considerare che alcuni tratti della ex strada militare mantengono caratteristiche storiche e possono risultare scivolosi: un abbigliamento adeguato e un atteggiamento prudente permettono di godere del paesaggio senza correre rischi.