Un colpo da oltre un milione di euro ha colpito la Casa d’Aste Sant’Agostino di Torino. Nella notte tra il 9 e il 10 giugno, ignoti si sono introdotti nell’edificio di corso Tassoni 56riuscendo a sottrarre preziosi destinati a un’asta di lusso prevista per i giorni successivi.
L’evento, che avrebbe dovuto celebrare l’eccellenza della gioielleria e dell’orologeria italiana ed europea, è stato oscurato da questo audace furto. Le indagini sono già in corso, con i Carabinieri che stanno analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza per ricostruire la dinamica del colpo.
Un’operazione fulminea e ben pianificata
Secondo le prime ricostruzioni, i ladri si sarebbero introdotti nell’edificio intorno alle 4.20 del mattinobypassando i sofisticati sistemi di sicurezza. L’intera operazione è durata solo 4 minutiun tempo incredibilmente breve che lascia ipotizzare una pianificazione accurata.
«Vedere le immagini è stato scioccante», ha dichiarato Vanessa Carioggiatitolare della casa d’aste. I filmati mostrano i malviventi a volto coperto, armati di mazze e flessibili, che si dirigono rapidamente verso le vetrine dei preziosi.
I pezzi più preziosi rubati
Tra i gioielli e gli orologi sottratti, spiccano pezzi di grande valore e rarità. Tra questi, un anello con uno smeraldo colombiano di quasi 4 caratiaffiancato da due diamanti taglio a mezza luna, e una coppia di orecchini firmati Cantamessain oro bianco a forma di fiore con pavé di diamanti.
Non sono mancati pezzi storici, come una tabaccheria francese in oro giallo databile al 1780-1790e orologi vintage di marche prestigiose come Rolex e Vacheron. Durante la fuga, i ladri hanno perso alcuni pezzi, tra cui un bracciale tennis in oro bianco con diamanti di quasi 9 carati e una spilla anni ’60 in oro giallo e bianco.
Le indagini dei carabinieri
I carabinieri sono intervenuti a tempo di record, arrivando sul posto già alle 04.29. Tuttavia, i ladri erano già fuggiti, lasciando dietro di sé solo tracce del loro passaggio. Le indagini proseguono nel massimo riserbo, con l’analisi delle immagini delle telecamere e degli elementi raccolti sul luogo del furto.
Resta ora da capire quale impatto avrà questo furto sull’asta programmata per il 9 e 10 giugno. Gli organizzatori sperano di recuperare parte dei lotti sottratti, ma il danno economico e reputazionale è già significativo.



