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Torino Pride 2026: percorso, accessibilità e regole per la manifestazione

Sabato 6 giugno Torino si tinge dei colori dell'arcobaleno per il Torino Pride 2026, un evento speciale che festeggia 20 anni di impegno per i diritti LGBTQIA+

Torino Pride 2026: percorso, accessibilità e regole per la manifestazione

Il Coordinamento Torino Pride ha portato in piazza il Torino Pride 2026sabato 6 giugno, con un corteo che ha attraversato il centro del capoluogo piemontese e si è concluso in piazza Vittorio Veneto con interventi dal palco. Gli organizzatori hanno stimato oltre 160mila partecipantiin un’edizione che ha segnato i vent’anni della manifestazione sotto il motto “Venti di lotte”. Ultimo aggiornamento: 6 giugno 2026.

L’evento ha avuto rilievo cittadino e nazionale per la dimensione partecipativa e per l’attenzione a dirittiaccessibilità e sicurezza. La marcia è stata anche un banco di prova logistico in vista dell’Europride 2027 assegnato a Torino, con richiami alla continuità delle rivendicazioni e alla necessità di mantenere centrale l’inclusione. La manifestazione ha avuto il supporto di numerose sigle associative, mentre l’Associazione radicale Adelaide Aglietta non ha preso parte al corteo.

Numeri, percorso e arrivo in piazza Vittorio Veneto

La concentrazione si è tenuta in corso Massimo d’Azeglio, davanti al Parco del Valentinonel tratto compreso tra corso Marconi e corso Vittorio Emanuele II. Il corteo è partito alle 15:30 e ha seguito il percorso indicato: corso Vittorio Emanuele II, corso Galileo Ferraris, via Cernaia, via Pietro Micca, piazza Castello, via Po, fino all’arrivo in piazza Vittorio Veneto. La stima di oltre 160mila persone ha confermato l’ampia mobilitazione per l’edizione del ventennale, con una presenza eterogenea e visibile lungo tutte le arterie attraversate.

Nella marcia sono sfilate delegazioni sindacali con striscioni, rappresentanze religiose come la Chiesa valdesegruppi scout, l’Ordine dei giornalisti e movimenti per i diritti civili. Bandiere internazionali e simboli di solidarietà hanno scandito la presenza di carri e banner, componendo un mosaico che ha unito dimensione festiva e tono politico. Il momento conclusivo sul palco di piazza Vittorio Veneto ha unito musica, testimonianze e interventi istituzionali.

Viabilità, divieti e servizi attivati lungo il tracciato

Per garantire lo svolgimento in sicurezza, dalle 13:30 sono stati disposti divieti di transito per tutte le categorie di veicoli, compresi monopattini e biciclette, lungo il tracciato e fino a cessate esigenze. Sono stati chiusi alcuni parcheggi sotterranei e sottopassi, mentre i ponti Umberto I e Vittorio Emanuele I sono rimasti aperti solo in uscita dal centro. Tra gli assi alternativi consigliati figuravano corso Dante, corso Galileo Ferraris, corso Castelfidardo, corso Regina Margherita, corso Casale e corso Moncalieri; i ponti Regina Margherita e Isabella sono rimasti aperti con traffico intenso atteso in San Salvario e Crocetta.

Dalle 13:00 alle 21:00 è valso il divieto di consumo, abbandono e detenzione di bottiglie di vetro, lattine e contenitori idonei all’offesa della persona, oltre al divieto di vendita e somministrazione di bevande alcoliche con gradazione superiore a 21°. Dalle 12:00 sono stati sospesi i servizi di bike sharing e il noleggio dei monopattini elettrici lungo il percorso, nelle aree di raduno e nell’area di arrivo, con la chiusura delle aree taxi in piazza Castello e piazza Vittorio Veneto. Le misure hanno completato un quadro di sicurezza esteso lungo tutto l’asse della parata.

Accessibilità, salute e aree di decompressione

L’accessibilità è stata una priorità: grazie alla collaborazione con i collettivi Mai Ultimi e Disability Pridelungo il percorso sono state predisposte aree di scarico sensoriale e il servizio mobile della Croce Rossa Italiana. Il personale volontario ha accompagnato il corteo, mentre per le persone con difficoltà motorie è stato messo a disposizione, in testa, il bus City Sightseeing di Torino con posti a sedere. All’arrivo, davanti al palco, è stata allestita un’area di decompressione con sedute e tutti gli interventi sono stati tradotti in LIS.

La giornata ha incluso iniziative per la salutesono stati allestiti spazi per screening rapidi per HIV e sifilide, integrando l’offerta informativa per la prevenzione. L’assetto dei servizi ha risposto ai fabbisogni di una piazza numerosa, con punti di assistenza lungo il tracciato e un presidio costante delle squadre di supporto. L’insieme delle misure ha confermato l’impostazione inclusiva dell’edizione dei vent’anni.

Voci dal corteo e messaggi dal palco verso l’Europride 2027

Dal corteo sono arrivate testimonianze dirette: giovani partecipanti hanno raccontato la funzione del Pride come spazio per non nascondersi, mentre famiglie hanno chiesto attenzione ai diritti legati alla genitorialitàcitando percorsi di riconoscimento più rapidi all’estero. Testimonianze interne alla comunità hanno segnalato discriminazioni ancora presenti, come lo stigma verso la bisessualità. Una delle coordinatrici ha ricordato un’aggressione subita su un treno nei giorni precedenti, ribadendo la volontà di non arretrare dalla visibilità pubblica.

Dal palco di piazza Vittorio sono saliti, tra gli altri, Ambra Angiolini con la figlia Jolanda Rengainsieme a musicisti come Francamente e Mc Nill. L’assessore alle Politiche sociali del Comune ha criticato una norma che limita l’avvio di attività didattiche su sessualità e affettività nelle scuole d’infanzia e primaria, definendola un ostacolo al cambiamento culturale e alla prevenzione dei pregiudizi. Gli organizzatori hanno richiamato l’orizzonte dell’Europride 2027descrivendo l’edizione odierna come passaggio di testimone e prova generale per la capacità della città di gestire una manifestazione di scala europea.

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