30 Maggio 2026 ☁ 26°

Al-Pride ad Alessandria: corteo, villaggio e iniziative per i diritti

Alessandria ospita l'Al-Pride con corteo, eventi al Parco Carrà e la partecipazione di istituzioni, associazioni e US Alessandria Calcio; Vera Aloe è madrina della manifestazione.

Al-Pride ad Alessandria: corteo, villaggio e iniziative per i diritti

Alessandria si è tinta dei colori dell’Al-Pride, una manifestazione che mescola celebrazione e impegno civico per dire no a ogni forma di discriminazione. Organizzato dall’associazione Tessere le Identità in collaborazione con il Comune, l’evento è pensato per coinvolgere l’intera cittadinanza attraverso un percorso che dalla città porta al AL Pride Village al Parco Carrà.

Con la presenza della madrina, l’artista e attivista Vera Aloe, e il contributo di numerose realtà associative piemontesi, la giornata ha voluto coniugare momenti festosi e momenti di riflessione sui diritti civili, sottolineando l’importanza della visibilità come strumento contro l’odio.

Il corteo e gli spazi dell’evento

Il corteo è partito dai Giardini Pubblici di viale della Repubblica per attraversare il centro cittadino fino al Parco Carrà, dove ha preso vita il AL Pride Village. Questo spazio si è trasformato in un punto di incontro con musica, interventi pubblici e stand delle associazioni, pensato per bilanciare festa e consapevolezza in un ambiente accessibile e sicuro per tutti i partecipanti.

Spazio ALPride: settimana di preparazione

La novità di quest’anno è stato lo Spazio ALPride in corso Roma 12, aperto per tutta la settimana precedente la parata. Qui sono stati organizzati momenti informativi, una mostra di illustrazioni legate al logo ufficiale 2026 e occasioni di incontro pensate come presidi di accoglienza per chi cercava informazioni o supporto prima del giorno del corteo.

Ruolo delle istituzioni e del mondo sportivo

L’amministrazione comunale ha confermato il proprio sostegno all’iniziativa: il sindaco Giorgio Abonante ha definito il Pride un punto di riferimento per il nord Italia, mentre l’assessora Roberta Cazzulo ha ricordato l’importanza della giornata del 17 maggio come simbolo della lotta contro ogni forma di discriminazione. I rappresentanti istituzionali hanno rimarcato come il sostegno pubblico renda l’evento non solo una manifestazione di visibilità, ma anche uno strumento di sensibilizzazione.

Il gesto simbolico dello sport

Un elemento significativo è stato il coinvolgimento dell’US Alessandria Calcio, che ha deciso di indossare la patch ALPride 2026 sulle maglie della prima squadra. Questo tipo di iniziative sportivo-sociali amplifica il messaggio che lo sport può essere un veicolo potente per l’inclusione e il contrasto ai pregiudizi, con un impatto che travalica il campo di gioco.

Messaggi e partecipazione collettiva

La manifestazione ha sottolineato il valore della collaborazione tra associazioni, istituzioni e cittadini: l’organizzazione curata da Tessere le Identità è stata elogiata per la capacità di trasformare il Pride in un appuntamento consolidato e partecipato. L’intento è stato quello di trasformare la piazza in uno spazio dove la libertà e la dignità siano riconosciute e difese come un bene comune.

I partecipanti hanno portato in corteo slogan e cartelloni per ribadire che la lotta contro le discriminazioni non è conclusa: è stata ribadita l’esigenza di un impegno costante, che richiede la vigilanza delle istituzioni e il coinvolgimento attivo della società civile per difendere i diritti di tutte le persone.

Visibilità come strumento di cambiamento

La scelta di investire in spazi visibili come il AL Pride Village e lo Spazio ALPride riflette la convinzione che la visibilità favorisca il riconoscimento e la protezione delle identità. In un contesto nazionale dove il dibattito sui diritti LGBTQIA+ resta acceso, iniziative locali come questa mirano a costruire una cultura del rispetto attraverso la partecipazione e l’educazione.

Prospettive e valore civico

Alessandria, con questa edizione del Pride, ha voluto dare un segnale chiaro: combattere l’odio significa anche creare occasioni concrete di inclusione. La speranza espressa dagli organizzatori è che il percorso indicato dallo slogan della manifestazione prosegua nel tempo e coinvolga sempre più persone in una battaglia che tocca la qualità della democrazia stessa.

In sintesi, l’Al-Pride ad Alessandria ha unito aspetti festosi e di rappresentanza istituzionale, il supporto del mondo sportivo e lo sforzo organizzativo delle associazioni, dimostrando che la strada della visibilità e della responsabilità collettiva può produrre risultati culturali duraturi.

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