30 Maggio 2026 ☁ 26°

Sciopero nazionale e manifestazioni a Torino: fiaccolata serale e presidi mattutini

A Torino si sono svolte manifestazioni legate allo sciopero nazionale proclamato da sindacati di base: presidio mattutino a piazza Massaua vicino a Leonardo e una fiaccolata serale che ha attraversato il centro culminando in piazza Vittorio. La protesta ha visto la partecipazione di studenti, lavoratori e attivisti senza scontri rilevanti.

Sciopero nazionale e manifestazioni a Torino: fiaccolata serale e presidi mattutini

La città di Torino è stata teatro di una giornata di mobilitazione organizzata in concomitanza con lo sciopero nazionale proclamato dalle sigle del sindacalismo di base. Le azioni hanno riguardato sia un presidio mattutino nel quartiere Parella sia una fiaccolata serale che ha attraversato il centro cittadino, mantenendo toni di protesta pacifica ma decisa.

Le iniziative, coordinate dal gruppo Torino per Gaza e sostenute da realtà sindacali come Cub e Si Cobas, hanno alternato momenti di piazza e cortei con slogan e striscioni che hanno puntato il dito contro il ruolo industriale della città nelle produzioni belliche.

Il presidio mattutino in Parella e i messaggi verso Leonardo

La mattina del 29 maggio 2026 un presidio si è riunito in piazza Massaua, a breve distanza dalla sede torinese della società Leonardo S.p.A.. All’appuntamento, convocato per le ore 8, hanno partecipato circa un centinaio di persone che hanno voluto denunciare il legame tra produzioni industriali e conflitti internazionali.

Scritte e interventi in strada

Nel corso della manifestazione sono comparse scritte realizzate con vernice sull’asfalto: slogan come Torino non si arruola e Leonardo complice sono stati tracciati su corso Francia e piazza Massaua. Gli organizzatori hanno parlato di una “cittadella dell’aerospazio” che andrebbe riconvertita, sostenendo la necessità di investimenti alternativi per contrastare la crisi occupazionale futura.

Compatibilità con l’ordine pubblico

La presenza delle forze dell’ordine è stata massiccia nei pressi della sede aziendale, con transenne e predisposizione di idranti in via precauzionale. La viabilità in corso Francia e in alcuni tratti limitrofi è stata temporaneamente modificata, e la fermata metropolitana Marche è stata chiusa per ragioni di ordine pubblico. Nonostante l’isolamento operato dalle forze di polizia, il presidio è rimasto pacifico e senza episodi di violenza.

La fiaccolata serale: da piazza Castello a piazza Vittorio

In serata, alle 18, la manifestazione principale è partita da Piazza Castello per concludersi in piazza Vittorio Veneto. Secondo le stime degli organizzatori oltre mille persone hanno partecipato alla fiaccolata, molti dei quali giovani studenti e lavoratori, unendosi dietro lo striscione con la scritta: “La resistenza dei popoli fermerà la guerra”.

Il percorso e l’atmosfera

Il corteo ha attraversato il centro cittadino in modo ordinato, con momenti di intervento al microfono e una marcata presenza giovanile. I partecipanti hanno ribadito rivendicazioni che uniscono ambiti lavorativi e questioni internazionali: salario, diritti sul posto di lavoro, opposizione ai conflitti e solidarietà verso la popolazione palestinese.

Contesto più ampio: lo sciopero e le rivendicazioni

La mobilitazione torinese si inserisce in un quadro nazionale segnato dallo sciopero generale di 24 ore proclamato da diverse sigle del sindacalismo di base. Le richieste non si limitano a vertenze settoriali ma comprendono temi come reddito, lavoro dignitoso, diritto allo sciopero, contrasti alla precarietà e opposizione alle politiche che alimentano la produzione bellica.

Coinvolgimento di settori e servizi

La giornata di mobilitazione ha avuto effetti differenti sui vari servizi: trasporto ferroviario e locale, istruzione, sanità e logistica sono stati chiamati a forme di partecipazione concordate, con garanzie per i servizi essenziali. In alcune città si sono registrati blocchi di hub logistici e picchetti in entrata alle sedi aziendali, mentre a Torino l’attenzione si è concentrata sul presidio e sulla fiaccolata.

Bilancio e reazioni

Le manifestazioni a Torino si sono concluse senza scontri significativi: sia il presidio mattutino che la fiaccolata serale hanno mantenuto toni pacifici, benché incisivi. Gli organizzatori hanno sottolineato la volontà di collegare le lotte sociali con la critica ai meccanismi economici che sostengono la guerra, chiedendo politiche pubbliche diverse e riconversione produttiva.

Le autorità locali e le forze dell’ordine hanno gestito la sicurezza e la viabilità, ripristinando progressivamente il normale flusso del traffico a seguito dello scioglimento dei presidi. Per la città resta intatta la tensione politica sulle scelte industriali e sugli impatti sociali, temi che potrebbero tornare al centro del dibattito pubblico nelle prossime settimane.

Torino adesso

QUALITÀ ARIA
Insalubre
PM10 25 · NO₂ 6 µg/m³