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Titolare di autonoleggio a Torino imputato per falsa identità

Un ex detenuto contesta una multa inesistente, mentre il titolare dell’autonoleggio è processato per falsa identificazione del conducente.

Titolare di autonoleggio a Torino imputato per falsa identità

Il Tribunale di Torino ha accolto, nella sessione del 4 novembre 2026, la testimonianza di un uomo sulla cinquantina, ex detenuto, che ha denunciato il proprietario di un’agenzia di noleggio auto torinese. L’uomo sostiene di aver ricevuto più multe mentre era in carcere e, soprattutto, una sanzione per un’infrazione avvenuta il 2 gennaio 2024, giorno in cui afferma di non aver mai messo piede fuori casa.

Le affermazioni dell’ex detenuto e le prime indagini

Durante l’interrogatorio l’intervistato ha dichiarato: “Io quel giorno non sono mai uscito di casa; ne sono sicuro, perché al lavoro avevo trascorso gli ultimi giorni dell’anno sempre al freddo.” La multa in questione riguarda un veicolo intestato all’agenzia di noleggio e segnalato per un’infrazione all’incrocio tra Corso Agnelli e Corso Tazzoli. Il contratto di noleggio presentato dalle autorità mostrava il nome dell’uomo ma mancava la sua firma, e sulla patente riportata compariva un documento smarrito mesi prima, non quello in suo possesso al momento dei fatti.

Le anomalie emerse dal contratto

Gli investigatori hanno richiesto una nuova copia del contratto e hanno ricevuto un documento con lo stesso numero di riferimento ma con date diverse, creando ulteriore dubbio sulla veridicità dei dati forniti. Questo tipo di discrepanza è considerato un elemento chiave per l’accusa di sostituzione di persona, pena prevista per chi fornisce dati falsi o errati riguardo al conducente di un veicolo multato.

Testimonianze dei dipendenti dell’agenzia

Una ex dipendente dell’agenzia, presente in aula, ha ricordato di aver parlato con il titolare al momento della ricezione della multa. “Aveva detto che si sarebbe occupato lui della pratica”, ha riferito, aggiungendo che “la prassi prevede che tutti i clienti firmino sempre i contratti di noleggio. Devono custodirne una copia all’interno del veicolo”. La sua dichiarazione conferma che, secondo le procedure interne, il proprietario dell’agenzia dovrebbe assicurarsi della correttezza dei documenti prima di inoltrarli alle autorità.

Il punto di vista del cliente precedente

L’uomo, che in passato era stato cliente dell’autonoleggio, ha precisato: “Ma il 2 gennaio 2024 non avevo assolutamente loro auto a noleggio. Avevo smesso di essere loro clienti quando mi avevano chiesto davvero troppi soldi per riparare un danno minuscolo su una macchina”. Questa affermazione suggerisce che la vettura multata non fosse nemmeno a disposizione del richiedente al momento dell’infrazione, sollevando dubbi sulla reale identità del conducente.

Il processo e le prossime udienze

L’imputato, il titolare dell’agenzia di noleggio, si è presentato in aula indossando un abbigliamento con il logo della sua impresa, lasciando intendere una certa fiducia nella propria posizione. Difeso dall’avvocato Antonio Nocito, l’imputato è stato rinviato a giudizio per il reato di sostituzione di persona. La successiva udienza è fissata per il 2027, data in cui potrà fornire la propria versione dei fatti.

Finora, le multe ricevute durante la detenzione dell’ex detenuto non sono state oggetto dell’accusa; la vicenda giuridica si concentra esclusivamente sulla sanzione notificata poco dopo il suo ritorno in libertà. Il caso resta al centro dell’attenzione locale, poiché evidenzia possibili falle nella gestione dei contratti di noleggio e nelle comunicazioni con le forze dell’ordine.

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