Il 3 novembre 2026 la comunità di Grugliasco ha appreso con profondo cordoglio la scomparsa di Giuseppe Rizzo, noto a tutti come “Pippo”. L’uomo, deceduto all’età di 85 anni, era da decenni una figura di riferimento per la vita politica, civile e culturale del territorio.
Nato a Torino nel 1941 da genitori originari della Sicilia, Rizzo si trasferì a Grugliasco all’inizio degli anni ‘60, dove ha trascorso più di sessanta primavere. La sua esperienza ha spaziato dal lavoro in fabbrica alla carriera nella pubblica amministrazione, dimostrando fin da subito un forte attaccamento alle radici operaie della città.
Il percorso professionale e istituzionale di Giuseppe “Pippo” Rizzo
Nel periodo 1979-1984 Rizzo fu responsabile della creazione e della gestione dell’Ufficio Casa del Comune, un servizio che contribuì a migliorare le condizioni abitative di numerose famiglie. Successivamente, culminò la sua carriera amministrativa diventando comandante del Corpo di Polizia Municipale, allora noto come Vigili Urbani, ruolo che mantenne fino al pensionamento. La sua reputazione di “civich” tra i cittadini rimase legata alla disponibilità e alla capacità di mediazione nei conflitti quotidiani.
Le tappe decisive in ambito politico
Dal 1997 al 2012 Rizzo ha occupato il seggio di consigliere comunale, periodo in cui ha partecipato attivamente a numerosi progetti di rigenerazione urbana. Tra il 2002 e il 2007 ha ricoperto la carica di presidente del Consiglio Comunale, guidando la giunta verso l’adozione di importanti politiche sociali. In questa veste ha curato la relazione che ha permesso a Grugliasco di ricevere la medaglia d’argento al merito civile, riconoscimento che testimonia la dedizione della città al bene comune. Per tali meriti, l’allora Presidente della Repubblica lo insignò del titolo di Cavaliere della Repubblica.
L’attività nella Consulta Antifascista e il ricordo della Resistenza
Iscritto fin dalla giovinezza all’ANPI di Grugliasco, Rizzo ha sempre considerato la memoria della Resistenza un valore fondamentale per la formazione della coscienza civica. Dal 2012 è stato eletto presidente della Consulta Antifascista, ruolo confermato più volte dal sindaco Emanuele Gaito. Durante il suo mandato, ha promosso iniziative commemorative per i 68 martiri uccisi il 30 aprile 1945, evento tragico che segna la storia della città. La sua opera si è distinta per la capacità di coinvolgere scuole, associazioni e istituzioni in una narrazione condivisa delle atrocità fasciste e della lotta per la libertà.
Il suo operato ha ispirato numerosi giovani attivisti e ha reso la Consulta un punto di riferimento per la difesa dei valori democratici. Le sue parole, spesso citate nei discorsi istituzionali, rimangono un monito: “la libertà si difende ogni giorno, con la memoria e con l’impegno concreto”.
Il cordoglio si è esteso a tutta la zona ovest di Torino, dove centinaia di cittadini, rappresentanti istituzionali e membri di diverse associazioni hanno espresso il loro sostegno alla famiglia di Rizzo. L’ANPI di Grugliasco ha inviato un messaggio di vicinanza, sottolineando che “Pippo rimarrà per sempre nella memoria di chi ha creduto nella Resistenza”.
Pur non essendo ancora definiti data, ora e luogo delle esequie, la comunità attende di poter rendere omaggio a una vita segnata da servizio, solidarietà e difesa dei diritti. Il ricordo di Giuseppe Rizzo continuerà a vivere nelle iniziative della Consulta Antifascista e nella consapevolezza dei cittadini, affinché la storia di quegli anni bui non venga mai dimenticata.



