Nel corso della notte tra lunedì 2 novembre 2026 e il giorno precedente, la zona di Barriera di Milano è stata teatro di una rapida ondata di imbrattamenti. Un gruppo di almeno cinque persone, armato di bombolette spray rosse e nere, ha coperto pareti, serrande e facciate di negozi con slogan violenti contro il leader di Futuro Nazionale Roberto Vannacci e, in maniera più personale, contro la consigliera di Fratelli d’Italia Verangela Marino.
Le scritte che hanno scosso il quartiere
Tra le frasi più evidenti, una realizzata con vernice nera recita: “Contro le ronde delle bionde. Verangela Marino stai attenta”. Un’altra, più provocatoria verso Vannacci, richiama il celebre sonetto di Cecco Angiolieri: “Si fossi foco Vannacci! Ardere“. I messaggi erano distribuiti su più punti della zona, inclusa la piazza Bottesini, dove anche le insegne commerciali sono state screpolate.
Una “azione seriale” denunciata dal leader politico
Roberto Vannacci ha commentato l’episodio sui propri canali social, definendo i responsabili “giovani che non fanno una cippa tutto il giorno, la notte deturpano la città”. Ha allegato un breve video, presumibilmente girato da telecamere di sicurezza, che mostra due giovani – probabilmente mascherati da parrucche – mentre completano la scritta anti-Vannacci. Il suo messaggio chiude con una minaccia diretta: “Vanno presi uno a uno, casa per casa, e devono pagare sino all’ultimo centesimo”.
La reazione di Verangela Marino
Verangela Marino, capogruppo di Fratelli d’Italia nella Circoscrizione 6, ha subito denunciato gli avvenimenti sui propri profili social, pubblicando foto della scritta rivolta a lei e un video del gruppo di imbrattatori. Nel suo comunicato ha ribadito: “A tutti quelli a cui non piaccio e che continuano a dirmi ‘stai attenta’, rispondo in un solo modo: io, a differenza loro, ci metto la faccia e non mi nascondo dietro l’anonimato o le insinuazioni”. Marino ha inoltre definito l’intervento un gesto che supera la mera inciviltà, definendolo una forma di intimidazione verso i residenti, i commercianti e le istituzioni locali.
Le ripercussioni per i proprietari
Nel suo intervento la consigliera ha sottolineato che i danni al patrimonio privato saranno a carico dei proprietari, i quali dovranno sostenere le spese di pulizia e ripristino. Ha inoltre invitato le forze dell’ordine a intervenire non appena verrà sporta denuncia formale da parte dei commercianti e dei proprietari immobiliari.
Un quadro più ampio di tensioni politiche
L’incidente di Barriera di Milano si inserisce in una serie di graffiti comparsi negli ultimi mesi contro Vannacci, incluso quello del 12 ottobre sull’esterno della chiesa di San Tommaso, dove era stato dipinto “Vannacci come Charlie Kirk”. L’ex generale ha risposto a quel caso con indifferenza, dichiarando di non farsi intimidire da minacce di morte. Il coordinatore provinciale di Futuro Nazionale, Enrico Forzese, ha etichettato gli autori come “teppisti a volto coperto” e ha avvertito che eventuali atti simili sarebbero considerati terrorismo se rivolti a qualsiasi altro individuo.
Finora, le indagini sono ancora in corso e le autorità di Torino stanno raccogliendo le testimonianze dei residenti, le immagini delle telecamere di videosorveglianza e le segnalazioni online per individuare i responsabili. La vicenda evidenzia una tensione crescente tra movimenti politici locali e una parte della popolazione giovanile, con il rischio di trasformare il disagio territoriale in veri e propri conflitti di identità.



