Venerdì 23 ottobre la Polizia di Stato ha effettuato un intervento di routine sulla via De Sanctis, nel cuore di Torino, dopo che un veicolo ha ignorato il semaforo rosso in prossimità di Piazza Massaua. L’azione, inizialmente finalizzata al semplice accertamento della violazione, si è trasformata in un’importante operazione antidroga.
Fermo per il semaforo rosso e avvio del controllo
Gli agenti della Squadra Volante hanno intercettato l’automobile mentre proseguiva a velocità sostenuta, non rispettando il rosso. Al fermo, i due occupanti, un uomo di 42 anni e uno di 27, entrambi di origine albanese, hanno mostrato un atteggiamento insofferente nei confronti dei controlli.
Comportamento dei conducenti
Durante la verifica dei documenti, uno dei passeggeri ha aperto una borsa per estrarre il passaporto; in quel momento gli agenti hanno notato una cospicua quantità di banconote. Il denaro contante non è stato spiegato né in termini di provenienza né in relazione al motivo della presenza a Torino, dato che i due provenivano da un’altra regione.
Scoperta del vano segreto e sequestro della droga
Il controllo è stato proseguito con l’intervento dell’unità cinofila, che ha individuato un’anomalia nella zona centrale dell’abitacolo. Sotto il cassetto portaoggetti e il portabibite, era stata installata una serratura collegata elettricamente alla presa accendisigari e al pulsante del freno di stazionamento.
Il cane della squadra, addestrato a rilevare sostanze stupefacenti, ha subito annusato l’area intorno al cassetto, marcando un punto di interesse che ha spinto gli agenti a ispezionare più a fondo. L’intervento è stato condotto con il supporto di tecnici specializzati nella perizia automobilistica, i quali hanno smontato parzialmente il pannello per verificare il collegamento elettrico nascosto.
Meccanismo di apertura elettrica
Questa combinazione permetteva di aprire, mediante un impulso elettrico, un vano ricavato longitudinalmente nella struttura del veicolo, che si estendeva dal motore fino al serbatoio. All’interno sono stati trovati cinque panetti di cocaina, per un peso complessivo di 5 kg e 400 g. Il valore di mercato di tale quantitativo, se venduto al dettaglio, avrebbe superato il milione di euro.
Denaro sequestrato e profili dei fermati
Nel corso della perquisizione personale, gli agenti hanno tratto in confisca oltre 10.300 euro in contanti: 9.600 euro erano nella disponibilità del quarantaduenne, mentre 700 euro appartenevano al ventisettenne. L’assenza di spiegazioni rimane oggetto di approfondimento investigativo.
Con la scoperta della droga e del contante, i due albanesi sono stati posti sotto arresto e rimandati alla competente autorità giudiziaria. Gli inquirenti dovranno ora ricostruire la catena di distribuzione della cocaina e le eventuali connessioni con altre organizzazioni criminali.
Rilevanza dell’intervento per la lotta antidroga a Torino
Il caso evidenzia come un semplice infrazione al codice della strada possa condurre a scoperte di grande portata. Le autorità torinesi hanno sottolineato l’importanza del controllo costante delle vie urbane, soprattutto in prossimità di snodi traffici come via De Sanctis, dove la circolazione è intensa. La collaborazione tra la Squadra Volante e l’unità cinofila si è dimostrata decisiva per individuare il nascosto compartimento.
Secondo le prime analisi, il quantitativo di cocaina sequestrato è tra i più consistenti intercettati nella zona negli ultimi anni. Le forze dell’ordine stanno raccogliendo testimonianze e verificando eventuali collegamenti con altre indagini cercando di capire se si tratti di un traffico “cappuccino” (trasporto di piccole quantità verso più destinazioni) o di un carico destinato a una distribuzione su scala più ampia.
Prossimi passi giudiziari
Gli indagati dovranno comparire davanti al tribunale di Torino, dove saranno formulate le accuse di detenzione e traffico di sostanze stupefacenti e ricettazione di denaro di origine illecita. La legge prevede pene severe per chi è coinvolto in reti di traffico della cocaina, soprattutto quando il peso supera i cinque chili.
Nel frattempo, la Polizia di Stato ha avviato un’indagine per individuare i fornitori della droga e possibili beneficiari del denaro sequestrato. L’operazione ha già consentito di confiscare più di 10.000 euro, che verranno versati allo Stato secondo le norme sul patrimonio derivante da attività criminali.
Reazioni della cittadinanza e impressioni
La notizia ha suscitato scalpore tra i residenti di Torino, soprattutto nella zona di Piazza Massaua, dove i passanti hanno commentato l’efficacia della polizia nell’intercettare un traffico così consistente. Molti hanno sottolineato la necessità di una sorveglianza continuativa per contrastare l’infiltrazione della droga nelle strade cittadine.



