20 ottobre 2026 ☁ 14°

Torino accelera le misure ciclisti safety car e pilota su Corso Regina

Torino lancia misure “safety car” e un pilota su Corso Regina, ma le richieste dei ciclisti restano aperte.

Torino accelera le misure ciclisti safety car e pilota su Corso Regina

Il 22 settembre scorso il giovane Nicolò Di Ciò perde la vita mentre attraversava in bicicletta Corso Regina Margherita un episodio che ha scosso la città e dato origine a una mobilitazione costante della cosiddetta “ciclabile umana”. Ogni mattina, alle 7.45, una fila di ciclisti percorre lo stesso tratto per ricordare il bambino e per chiedere strade più sicure. L’emergenza ha spinto il sindaco Stefano Lo Russo, l’assessora alla Trasizione ecologica Chiara Foglietta e i dirigenti della polizia municipale a incontrare le organizzazioni partecipanti, tra cui Bike Pride, FIAB Torino, Vanchiglia Insieme e i genitori delle scuole del quartiere.

Durante l’incontro sono state messe sul tavolo cinque proposte concrete, dal potenziamento della presenza delle forze dell’ordine alle modifiche strutturali del controviale, con l’obiettivo di avviare un percorso di coprogettazione entro la fine dell’anno. Le richieste hanno anche sottolineato il ruolo cruciale del trasporto pubblico come alternativa reale all’uso dell’automobile privata, elemento ritenuto il vero nodo da risolvere per garantire la sicurezza dei più vulnerabili.

Patrullaggio “safety car” e presenza della polizia nelle ore scolastiche

Una delle prime decisioni comunali è stata l’introduzione delle pattuglie “safety car” veicoli adibiti ai vigili urbani che, ispirandosi alle auto dei pit-stop in Formula 1, percorrono i tratti più critici a velocità ridotta. L’intento è creare una zona di protezione permanente per ciclisti e pedoni, segnalando in maniera visibile la necessità di rispettare i limiti di velocità. Parallelamente, la polizia municipale aumenterà la propria presenza davanti alle scuole durante le fasce orarie della prima e dell’ultima campanella, per scoraggiare sosta abusiva e fornire un controllo più diretto sui comportamenti a rischio.

Funzionamento e obiettivi della “safety car”

Le “safety car” saranno dotate di segnaletica luminosa, dispositivi acustici e di telecamere per documentare eventuali infrazioni. Il personale addetto opererà in squadra, facendo rispettare i limiti di velocità e intervenendo rapidamente in caso di comportamenti pericolosi. L’assessora Foglietta ha specificato che il progetto prevede una valutazione trimestrale dell’efficacia, con la possibilità di ampliare la copertura a ulteriori tratti in base ai risultati. La misura è considerata un primo passo pratico per ridurre le collisioni, ma le associazioni hanno avvertito che da sola non basta a eliminare il problema strutturale.

Progetto pilota per il controviale di Corso Regina Margherita

Il fulcro della proposta è un progetto pilota che interesserà il controviale di Corso Regina Margherita, dal tratto compreso tra Corso San Maurizio e il ponte Regina Margherita. Entro dicembre 2026, il Comune intende avviare una serie di interventi di moderazione del traffico tra cui l’allargamento delle piste ciclabili, l’installazione di riduttori di velocità e la segnaletica dedicata. La fase di implementazione sarà accompagnata da incontri periodici aperti ai cittadini, dove tecnici, assessori e rappresentanti delle associazioni potranno confrontarsi direttamente sulle soluzioni progettuali.

Coprogettazione e tappe programmate entro fine 2026

Il processo di coprogettazione prevede una prima serie di tour sul territorio in cui esperti comunali percorreranno a piedi e in bicicletta i punti più critici per raccogliere dati sullo stato delle infrastrutture, la visibilità degli incroci e le aree di sosta abusiva. Successivamente, saranno redatti piani esecutivi che includeranno opere di riqualificazione urbana e valutazioni economiche, con l’obiettivo di ottenere i finanziamenti della Fondazione Bloomberg destinati ai controviali e i fondi aggiuntivi del bilancio comunale. Una volta completati gli interventi, il progetto sarà monitorato per verificare il rispetto dei parametri di Vision Zero ovvero zero vittime e feriti.

Le richieste delle associazioni e il nodo dei trasporti pubblici

Le organizzazioni coinvolte hanno sottolineato tre punti fondamentali: la necessità di rinforzare il trasporto pubblico l’aumento della presenza di ausiliari del traffico e la definizione di obiettivi temporizzati e misurabili. La proposta prevede di incrementare la frequenza dei bus nelle zone più colpite, in modo da offrire un’alternativa realmente competitiva all’auto privata. Tuttavia, il Comune ha ammesso che la realizzazione di queste migliorie richiede risorse finanziarie ingenti, al di là delle attuali disponibilità di bilancio.

Frequenza dei bus e presenza di ausiliari

In attesa di investimenti strutturali, le autorità hanno annunciato un potenziamento temporaneo della presenza di ausiliari del traffico nella zona degli incroci più delicati, con controlli più severi su velocità, sosta su piste ciclabili e rispetto degli attraversamenti pedonali. La polizia locale intensificherà le operazioni di verifica durante le ore scolastiche, con l’obiettivo di creare una cultura del rispetto reciproco tra automobilisti, ciclisti e pedoni. Le associazioni hanno chiesto che questi interventi siano accompagnati da una campagna di comunicazione costante, per sensibilizzare l’intera cittadinanza sul valore della sicurezza stradale.

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