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Patto per Torino: industria, università e welfare al centro

Marco Gay presenta un patto per un futuro industriale integrato, puntando su diversificazione, infrastrutture e talenti.

Patto per Torino: industria, università e welfare al centro

Nel corso dell’assemblea che celebra i 120 anni dell’Unione Industriali Torino, Marco Gay ha lanciato un appello collettivo: creare un Patto per la città che coinvolga imprese, istituzioni, università, parti sociali e società civile. L’obiettivo è definire compiti chiari, risorse condivise, scadenze precise e risultati verificabili, in modo da far crescere simultaneamente l’economia locale e il benessere della popolazione.

Diversificazione produttiva: automotive, aerospazio e nuove opportunità

Gay ha sottolineato che la diversificazione produttiva è la chiave per integrare settori tradizionali come l’automotive, che rappresenta una fonte importante di posti di lavoro, indotto e posizionamento industriale. Parallelamente, ha evidenziato il ruolo cruciale dell’aerospazio con un fatturato di 7 miliardi di euro e la responsabilità di generare il 50 % dell’export del Nord Italia in questo comparto. Questi numeri dimostrano come Torino possa affidarsi a un modello produttivo fluido, capace di coniugare le radici storiche con le esigenze future.

Infrastrutture strategiche: il collegamento Torino-Lione

Il presidente ha rimarcato l’importanza dell’opera infrastrutturale Torino-Lione definendola “necessaria, già progettata e in molti casi finanziata”. Secondo Gay, rispettare gli impegni temporali è una questione di fiducia reciproca tra pubblico e privato, indispensabile per garantire la continuità logistica e la competitività dell’intero distretto. La realizzazione di questo corridoio a velocità elevata dovrebbe favorire lo scambio di merci e persone, rafforzando la connettività tra l’Italia e il sud-Europa.

Trasferimento tecnologico e ruolo delle università

Il trasferimento tecnologico è stato indicato come la seconda leva di crescita per Torino. Gay ha proposto la creazione di sportelli universitari dedicati alle PMI contratti di ricerca snelli, dottorati industriali, tirocini e l’inserimento di ricercatori direttamente nelle aziende. Questi strumenti mirano a contrastare la fuga dei talenti, offrendo ai giovani un contesto dove “mettere radici” e contribuire allo sviluppo locale. Le università torinesi, con le loro competenze, dovrebbero diventare il motore di innovazione per le imprese della regione.

Il Festival Internazionale dell’Economia: un palco per le idee

Dal 22 al 25 ottobre 2026 Torino ospiterà il Festival Internazionale dell’Economia, organizzato dall’Unione Industriali Torino. Quattro appuntamenti chiave hanno già la scaletta confermata. Il venerdì 23 ottobre, ore 12.00, al Museo Nazionale del Risorgimento, la sessione “Da Bruxelles a Torino: competitività e competenze nel futuro bilancio europeo” vedrà la partecipazione di rappresentanti del Parlamento europeo, della Commissione europea e dell’European Training Foundation. Alle ore 14.30, nello Auditorium Oratorio San Filippo Neri si parlerà di “Innovare e rinnovarsi: la tecnologia che trasforma imprese, prodotti e processi”, con esperti di IA e R&S.

Dialoghi sul welfare e sul futuro del lavoro

La domenica 25 ottobre, il Circolo dei Lettori accoglie “Dopo Trump. Il futuro della globalizzazione” (ore 11.45) e la Sala Gymnasium del CAMERA ospita “Sindacato e impresa: un patto per il welfare?” (ore 14.30). In quest’ultimo tavolo, il segretario generale della FIOM-CGIL e Marco Gay confrontano le posizioni di sindacato e impresa sulla tutela del welfare in un contesto di rapida trasformazione tecnologica. Questi dibattiti, gratuiti e aperti al pubblico, mirano a delineare le politiche future capaci di mantenere viva la coesione sociale e la competitività del territorio.

Il Patto per Torino vuole trasformare queste idee in azioni concrete, sfruttando le risorse disponibili e consolidando la città come polo di eccellenza europea.

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