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Nuove installazioni e mostra De Bartolomeis al Castello di Rivoli

Il Castello di Rivoli si trasforma con opere site‑specific, la rinascita dell’Arte Povera e una mostra dedicata a Francesco De Bartolomeis.

Nuove installazioni e mostra De Bartolomeis al Castello di Rivoli

Il Castello di Rivoli ha avviato una stagione di rinnovamento senza precedenti: nuovi percorsi espositivi, interventi artistici che dialogano con la storia dell’edificio e una retrospettiva su Francesco De Bartolomeis, figura chiave della cultura piemontese. Il programma, programmato fino al 1° novembre 2026, combina arte contemporanea, memoria storica e attività didattiche per il grande pubblico.

Installazioni site-specific: da Berlino a Memphis

Tra le proposte più sorprendenti, l’artista vietnamita Sung Tieu ricostruisce a grandezza naturale un corridoio della Gehrenseestraße di Berlino Est, dove la sua famiglia si stabilì nel 1992. Il percorso si snoda tra mosaici che, avvicinati, si frantumano in piccole tessere, mentre il pavimento raccoglie detriti originari del sito tedesco. La scena si collega a una maceria presente nel Castello: negli anni ’70 il soffitto cedette, innescando le proteste che portarono alla sua trasformazione in museo. I due elementi occupano lo stesso punto, creando un dialogo temporale tra la rovina berlinese e quella piemontese.

Haris Epaminonda nella Sala di Bacco e Arianna

Il lavoro di Haris Epaminonda avvolge la storica sala con grandi volumi color sabbia che scivolano dal soffitto al pavimento, interrotti da pannelli azzurri e bianchi che mascherano gli stucchi originali. Oggetti come un mappamondo, teste di cavallo e tessuti decorati emergono solo girando intorno all’installazione, enfatizzando il movimento del guardiano come parte integrante dell’opera. L’artista richiama il legame tra il celebre architetto Juvarra e il designer Mollino, entrambi legati a Torino, sottolineando la continuità tra passato e presente.

Christelle Oyiri e l’incendio di Memphis

Il film Hauntology of an OG di Christelle Oyiri porta a Rivoli una scena reale: il Clayborn Temple di Memphis, simbolo della lotta dei netturbini del 1968 e luogo di interventi di Martin Luther King Jr., prende fuoco proprio mentre la troupe filmava. L’incendio, catturato in tempo reale, diventa parte integrante del racconto di una città in cui arte, rap e memoria si fondono. La voce del rapper-poeta Darius Phatmak Clayton accompagna le immagini, creando un ponte emotivo tra Memphis e il pubblico europeo.

Rinascita della collezione Arte Povera e Premio Piero Siena

Il Castello di Rivoli ha inoltre completato il riallestimento della sua collezione Arte Povera. Al primo piano si trovano opere di Alighiero BoettiPiero Gilardi e Michelangelo Pistoletto mentre al secondo si riuniscono lavori di Giovanni AnselmoJannis KounellisMario MerzGiuseppe Penone e Gilberto Zorio. Durante la presentazione, la curatrice Marcella Beccaria ha ricordato che Boetti era stato acquisito negli anni ’80, quando l’artista cercava di distanziarsi dall’etichetta “Arte Povera”, un nome ora usato dal museo per rendere leggibile l’intera sezione.

Il Premio Piero Siena ha avuto una presenza decisiva: sono stati presentati i lavori di Stefano Bernardi e Samira Mosca con l’acquisizione di un’opera di Bernardi che utilizza le vibrazioni delle api per generare suoni. L’evento ha ribadito l’impegno del museo a coniugare ricerca sonora e pratiche visuali, collocando il castello al centro di una rete di sperimentazione contemporanea.

Mostra “Con l’arte e con gli artisti”: il tributo a Francesco De Bartolomeis

Dal 3 ottobre al 1° novembre 2026, la Casa del Conte Verde ospita la retrospettiva “Francesco De Bartolomeis. Con l’arte e con gli artisti”. Il percorso nasce dalla scoperta, nel 2023, di un archivio privato custodito nella casa-studio del pedagogo torinese: lettere autografe, documenti inediti e studi che dialogano con opere di Lucio FontanaPiero GilardiEttore Fico ed Emilio Scanavino. L’esposizione evidenzia le relazioni intellettuali che hanno caratterizzato la scena artistica piemontese del Novecento.

Il progetto è accompagnato da un fitto calendario di attività gratuite: laboratori per famiglie in collaborazione con il Dipartimento Educazione del Castello, presentazioni editoriali – tra cui i volumi “Dire Fare Creare” di Lucia Bianco, Piero Bianucci e Leopoldo Grosso – e proiezioni di video-interviste con familiari, allievi e artisti. L’inaugurazione, prevista per sabato 3 ottobre alle 17.00, invita il pubblico a scoprire come l’arte diventi luogo di relazione e ricerca grazie all’opera di De Bartolomeis.

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