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Carabinieri fermano moglie e compagno per l’omicidio di Mikel Rroku

Migliori dettagli sull'omicidio di Mikel Rroku e sugli arresti della moglie e del nuovo compagno a Torino.

Carabinieri fermano moglie e compagno per l’omicidio di Mikel Rroku

Questo luglio a Torino è emersa una delle vicende più drammatiche degli ultimi mesi nella zona di Lucento. Un uomo di 55 anni, di origine albanese e noto nella città per il suo lavoro di pizzaiolo, è stato ritrovato privo di vita nel suo appartamento di via Verolengo. Solo poche ore dopo la scoperta, le forze dell’ordine hanno identificato due persone sospettate di essere responsabili della morte: la ex moglie della vittima e il suo nuovo compagno. L’operazione di arresto, condotta all’alba dal Comando provinciale dei Carabinieri, ha suscitato scalpore tra i residenti, che ancora cercavano di comprendere le dinamiche di un crimine definito premeditato.

Scoperta del corpo e prime ricostruzioni

Il segnale di allarme è partito dai vicini di casa, che hanno avvertito un odore forte e sgradevole provenire dall’appartamento al secondo piano di un edificio popolare. Gli inquirenti, accorsi sul posto, hanno trovato il corpo di Mikel Rroku già in avanzato stato di decomposizione, adagiato sul pavimento del soggiorno. Il cadavere mostrava evidenti segni di violenza: una profonda ferita al cranio, compatibile con un colpo recato con un oggetto contundente, è stata la prima indicazione di una morte violenta.

Perizia medico-legale

Il medico legale ha effettuato una perizia approfondita confermando che la lesione alla scatola cranica era stata inflitta con una forza tale da frantumare l’osso. L’esame ha inoltre rilevato tracce di sangue e fibre tessili che, successivamente, sono state confrontate con i campioni prelevati nell’abitazione. I risultati scientifici, unitamente alle dichiarazioni dei testimoni, hanno orientato le indagini verso un possibile movente di natura sentimentale ed economica.

Arresti della moglie e del nuovo compagno

Intorno alle prime ore del mattino, i Carabinieri del Comando provinciale, coordinati dalla Procura di Torino, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di una donna di 45 anni e di un uomo di 52 anni, entrambi cittadini italiani. Si tratta della ex moglie della vittima e del suo attuale compagno. Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, la donna non avrebbe occultato la presenza del nuovo partner nell’appartamento dopo la scomparsa di Mikel, comportandosi in maniera apparentemente normale ma in realtà studiose dei movimenti della vittima.

Motivi e movente ipotizzati

Le indagini preliminari indicano che la coppia potrebbe aver favorito la morte per motivi finanziari legati a beni immobiliari e per una possibile gelosia scaturita da una relazione precedente. È noto che Mikel Rroku era stato oggetto di denunce per stalking alcuni anni prima, elemento che ha spinto la procura ad approfondire ogni possibile legame tra il passato violento del defunto e gli attuali sospetti. Al momento, la Procura di Torino, guidata dal capo procura Lea Lamonaca, sta raccogliendo ulteriori prove per sostenere l’accusa di omicidio volontario.

Impatto sulla comunità di Lucento

Il ritrovamento del corpo e gli arresti hanno scosso il quartiere Lucento, abitato da una numerosa popolazione di origine albanese e italiana. Molti residenti ricordano Mikel Rroku come una persona riservata, laboriosa e molto legata alla tradizione gastronomica locale. La vicenda ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nei centri abitati della periferia torinese e ha spinto le associazioni di quartiere a chiedere un maggiore monitoraggio delle situazioni di conflitto domestico. Parallelamente, la comunità albanese di Torino ha organizzato una veglia di solidarietà per la famiglia della vittima, chiedendo che si faccia piena luce su quanto accaduto.

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