Il venerdì 25 settembre la Reggia di Venaria ha ospitato un esperimento di educazione culturale senza precedenti: quaranta piccoli, di età compresa tra i sei e i nove anni, hanno passato la notte sotto le imponenti volte della Galleria Grande. L’iniziativa, intitolata “Una notte da favola”, è stata inserita nella programmazione della 13ª Festa del Libro della Città di Venaria Reale trasformando per una sera la storica residenza sabauda in un vero e proprio teatro di racconti.
Origini e protagonisti dell’evento
L’idea è nata dalla collaborazione tra la Fondazione Via Maestra e la Biblioteca Civica Tancredi Milone con il supporto operativo del Consorzio delle Residenze Reali Sabaude. Il progetto è stato inserito nella rassegna “Baricole”, un programma culturale il cui nome richiama l’attività piemontese legata agli occhiali, simbolo di messa a fuoco attraverso le storie. L’obiettivo era semplice ma ambizioso: offrire ai più piccoli uno “strumento” immaginario per osservare il mondo con la lente della lettura.
Il programma della serata
La serata è iniziata con letture animate condotte da volontari e educatori, accompagnate da brani musicali che hanno amplificato l’atmosfera fiabesca. Immagini proiettate sulle pareti della Galleria hanno suscitato curiosità e preparato i bambini al momento clou: la sistemazione dei materassi e dei sacchi a pelo per dormire tra le volte barocche. Dopo la fase di preparazione del sonno i ragazzi si sono ritirati nei loro spazi, circondati da un silenzio avvolgente e dal profumo di storia.
Il ruolo del sindaco Fabio Giulivi
Il sindaco di Venaria Reale, Fabio Giulivi, ha sottolineato come l’iniziativa rappresenti una strategia efficace per avvicinare i bambini alla cultura. “Vogliamo che i più giovani percepiscano la Reggia non solo come un luogo da visitare, ma come uno spazio da vivere e sentire fin dalla più tenera età”, ha affermato, rimarcando l’importanza di trasformare il patrimonio in esperienza diretta.
Risultati e prospettive future
Il “biglietto” per partecipare era limitato a 40 posti, tutti esauriti in poche ore. Un ulteriore gruppo di trenta bambini è rimasto in lista d’attesa, segnale evidente di forte domanda da parte delle famiglie. Il sindaco Giulivi ha già annunciato l’intenzione di replicare l’esperienza in edizioni future, sostenendo che l’entusiasmo riscontrato è “una motivazione in più per continuare a offrire momenti così speciali”.
Colazione nei giardini e chiusura dell’esperienza
Il mattino successivo, i piccoli hanno usufruito di una colazione all’aperto nei giardini della Reggia, un momento conviviale che ha chiuso la loro avventura prima del ritorno alla routine quotidiana. L’evento ha anche segnato l’avvio della mostra collegata alla Festa del Libro, rafforzando il legame tra letteratura, spazio museale e partecipazione giovanile.
Tutto il percorso è stato possibile grazie al sostegno di uno sponsor privato e alla sinergia tra enti pubblici e culturali. Il sindaco ha espresso gratitudine alla direttrice della biblioteca, Chiara Teolato, per la sua accoglienza della proposta, e a tutti i volontari che hanno reso concreta la magia di quella notte.



