Il servizio di nefrologia e dialisi dell’Ospedale di Ivrea è fermo da mesi, mentre i pazienti continuano a subire spostamenti forzati e condizioni cliniche precarie. Una nota formale inviata dall’assessore alla Sanità della Regione piemonte Federico Riboldi e dalla Direzione Generale dell’Asl To4 mette in luce una situazione che, secondo la segreteria territoriale del Nursind Torino, ha superato ogni limite di tollerabilità.
Interruzione delle attività e trasferimento dei pazienti a Castellamonte
Da marzo 2026, a seguito dell’interruzione delle attività ordinarie nel presidio eporediese, tutti i pazienti sono stati trasferiti al Presidio di Castellamonte. Il cambiamento è stato rapido, ma la realtà attuale è ben diversa: i lavori di ristrutturazione del Blocco D dell’Ospedale di Ivrea non sono mai iniziati, lasciando il reparto senza una sede operativa. I pazienti, alcuni dei quali con patologie critiche, si trovano costretti a percorrere lunghe distanze per ricevere le cure necessarie.
Ristrutturazione ferma e posti di cura improvvisati al quarto piano
Nel frattempo, l’unità di dialisi è stata ricollocata in modo provvisorio al quarto piano del reparto di Medicina. Le postazioni, create per un’emergenza temporanea, risultano totalmente inadeguate per trattamenti salvavita a lungo termine. Le condizioni igienico-sanitarie e la mancanza di attrezzature specifiche rendono la permanenza di pazienti vulnerabili un vero rischio clinico. Il Nursind sottolinea che la struttura, pur avendo ancora servizi ambulatoriali attivi, rimane quasi vuota e inutilizzabile per la terapia dialitica.
Le ripercussioni per personale e pazienti e la risposta del Nursind
Il pendolarismo forzato sta causando disagi logistici ed emotivi sia per i lavoratori, costretti a spostarsi per coprire i turni, sia per i pazienti, che devono affrontare viaggi continui per accedere alle cure. Questo scenario ha inoltre generato costi aggiuntivi per l’azienda sanitaria, legati al trasporto e alla gestione di una struttura parzialmente inattiva. Il Segretario Territoriale del Nursind Torino Giuseppe Summa e il Dirigente Sindacale Antonio De Feo hanno dichiarato che “lavori fermi e silenzio istituzionale non sono una risposta accettabile”. Hanno richiesto trasparenza, un cronoprogramma certo e il pieno ripristino funzionale del reparto.
Campagna di sensibilizzazione con i camion a vela
Per rompere il “muro dell’indifferenza”, il Nursind ha avviato una azione di sensibilizzazione: a partire da oggi, camion a vela attraverseranno le città di Ivrea e Castellamonte distribuendo una lettera aperta a cittadini, pazienti e operatori. La mobilitazione mira a far emergere la necessità di interventi concreti da parte della Regione Piemonte e dell’Asl To4. Il sindacato avverte che, in assenza di risposte formali, si riserverà il diritto di intraprendere ulteriori azioni più incisive a tutela dei lavoratori e dei cittadini assistiti.



