4 Ottobre 2026 ☀ 15°

Fuga in treno da Novara arrestata a Roma: ritrovati pistola e gioielli

Un trentatréenne con precedenti estorce gioielli a Novara, fugge in treno e viene fermato a Roma grazie alla videosorveglianza.

Fuga in treno da Novara arrestata a Roma: ritrovati pistola e gioielli

Nel pomeriggio del 4 ottobre 2026, a Novara si è consumata una rapida e violenta estorsione ai danni di una coppia di anziani. Un uomo di 43 anni, già noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio, armi e stupefacenti, ha impersonato un falso carabiniere per ottenere contanti, gioielli e una pistola dalle vittime.

Il raggiro ai coniugi di Novara

L’autore della truffa, supportato da complici che telefonicamente hanno intimorito la coppia, si è introdotto in casa spacciandosi per un agente delle forze dell’ordine. Con minacce di conseguenze penali e finanziarie, ha convinto i coniugi a consegnargli 24 monili d’oro 380 euro in contanti e la Beretta calibro 7.65 di proprietà degli anziani. Quando gli affetti hanno tentato di recuperare gli oggetti, l’uomo li ha colpiti, fuggendo verso la stazione ferroviaria di Novara.

La fuga in treno e l’intervento delle forze dell’ordine

Una volta individuato il sospetto grazie alle riprese delle telecamere di videosorveglianza della stazione, la Squadra Mobile di Novara ha attivato un’allerta che ha coinvolto la Polizia ferroviaria di Milano e la Squadra Mobile di Roma. Il ladro, dopo essersi rapidamente cambiato, è salito su un treno diretto a Napoli, con una fermata intermedia a Roma Termini. Le autorità hanno monitorato il convoglio e, al suo arrivo in capitale, hanno effettuato un controllo a bordo.

Arresto a Roma Termini

Gli agenti hanno individuato l’uomo in una delle ultime carrozze, mentre nascondeva uno zaino sotto il sedile. Durante la perquisizione è stata recuperata l’intera refurtiva: i 24 monili d’oro, i 380 euro, la Beretta calibro 7.65 completa di caricatore con 6 cartucce, un tirapugni e un pugnale a testa d’aquila. Il 43enne ha riconosciuto lo zaino come proprio e, in seguito, è stato consegnato alle autorità competenti.

Le vittime, intervenute in sede di denuncia presso la Squadra Mobile di Novara, hanno confermato l’identità dell’aggressore e la corrispondenza dei beni recuperati. L’arresto è stato convalidato dall’Autorità giudiziaria e il procedimento è ora nella fase delle indagini preliminari, con tutti gli elementi a disposizione per un eventuale giudizio.

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