3 Ottobre 2026 🌤 24°

Incontro al Rotary Club di Cuorgnè su diritti dei minori con il Garante regionale

Un dialogo approfondito tra il Rotary di Cuorgnè e il Garante per l’infanzia ha messo al centro i diritti dei giovani e le sfide del Canavese.

Incontro al Rotary Club di Cuorgnè su diritti dei minori con il Garante regionale

Il Rotary Club Cuorgnè e Canavese ha organizzato un’importante serata di riflessione, aprendo le sue porte al Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Piemonte Giovanni Ravalli. L’incontro, tenutosi nella sede del club, ha riunito soci, operatori del territorio e cittadini interessati a confrontarsi su temi di grande rilevanza sociale, offrendo una piattaforma di dialogo costruttivo su diritti dei minori e sfide giovanili.

Durante il suo intervento, Ravalli ha delineato il mandato dell’autorità regionale, sottolineando come la sua missione sia di promuovere e difendere i diritti dei bambini e degli adolescenti. Ha richiamato l’attenzione sulle difficoltà emergenti, dal disagio giovanile alle situazioni dei minori stranieri non accompagnati indicando la necessità di strutture di supporto capace di intervenire rapidamente e in modo integrato.

Il ruolo dell’autorità regionale nella tutela dei giovani

Il Garante ha spiegato che la Regione Piemonte ha avviato diverse iniziative volte a creare una rete di assistenza territoriale. Tra i principali strumenti citati vi è la collaborazione con le istituzioni scolastiche, i servizi sociali e le associazioni di volontariato, al fine di costruire un filo conduttore capace di accompagnare le famiglie e i ragazzi lungo il percorso di crescita. Ravalli ha inoltre evidenziato l’importanza di monitorare costantemente le situazioni a rischio, per intervenire prima che il disagio si trasformi in esclusione.

Disagio giovanile e minori stranieri non accompagnati

Un punto focale del dibattito è stato il fenomeno dei minori stranieri non accompagnati una realtà particolarmente sensibile nel contesto piemontese. Il Garante ha illustrato come questi giovani, spesso privi di una rete di sostegno, possano trovarsi in condizioni di vulnerabilità estrema. Il discorso si è sofferma sul bisogno di interventi rapidi e mirati includendo accoglienza, tutoraggio scolastico e supporto psicologico, per garantire loro un percorso di integrazione dignitoso.

Il contributo del Rotary Club e la partecipazione della comunità

Nicoletta Bellin, presidente del club, ha espresso grande soddisfazione per la riuscita dell’incontro, ribadendo come il Rotary sia da sempre impegnato nella promozione di iniziative a beneficio del bene comune. Bellin ha sottolineato che accogliere il Garante ha offerto ai soci l’opportunità di approfondire tematiche cruciali per il futuro della società e per il benessere dei giovani del Canavese. Ha anche evidenziato il ruolo attivo degli adulti e della scuola nel creare un ambiente inclusivo, capace di ascoltare le esigenze dei ragazzi.

Ascolto dei giovani e partecipazione attiva

L’ascolto è stato posto al centro della discussione, definito come strumento imprescindibile per comprendere le reali necessità dei giovani. Ravalli ha invitato le istituzioni e le associazioni a promuovere spazi di dialogo dove i giovani possano esprimere le proprie proposte e contribuire alle decisioni che li riguardano. Questo approccio, secondo il Garante, favorisce una partecipazione più consapevole e rafforza il senso di appartenenza alla comunità.

La serata si è conclusa con un sentito ringraziamento rivolto al Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza e con l’auspicio di proseguire la collaborazione su progetti futuri. Il Rotary Club Cuorgnè e Canavese ha ribadito il proprio impegno a lavorare per una comunità più attenta, inclusiva e responsabile, dove i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza siano tutelati in modo efficace e permanente.

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