Il prossimo sabato 3 ottobre la piccola comunità di Chiusa di San Michele si appresta a vivere un momento denso di emozione e di orgoglio storico: la chiesa parrocchiale di San Pietro Apostolo celebra i suoi 200 anni. L’evento, organizzato per unire memoria collettiva e alta espressione musicale, avrà inizio alle ore 21 all’interno stesso edificio sacro, trasformandolo per una serata in palcoscenico di arte, fede e storia.
Celebrazione dei 200 anni nella chiesa di San Pietro Apostolo
Il simbolo di due secoli di vita religiosa e di aggregazione sociale verrà onorato con la proiezione di un filmato storico curato da Sergio Maritano. Il video, realizzato a partire da documenti d’archivio, fotografie e testimonianze orali, ricostruisce le tappe salienti dell’esistenza dell’edificio, dalle prime pietre posate fino ai momenti più recenti di rinnovamento liturgico.
Il filmato storico curato da Sergio Maritano
Maritano ha selezionato materiale raro, comprese immagini in bianco e nero dei lavori di costruzione, e ha intrecciato narrazioni di anziani del paese che hanno vissuto gli eventi più importanti. La proiezione è stata pensata per essere un viaggio immersivo nel passato, offrendo ai presenti la possibilità di riscoprire radici, tradizioni e il ruolo della chiesa nella vita quotidiana di Chiusa di San Michele.
Il concerto “Organo e Voce” di Luca Ronzitti e Stefania Balsamo
Dopo la rievocazione storica, la serata prosegue con un concerto dal titolo “Organo e Voce”. Al tastierino dell’organo prende il posto il maestro Luca Ronzitti accompagnato dal contralto Stefania Balsamo. Il duo propone un repertorio che spazia dal tardo rinascimento al barocco, con brani di Claudio Monteverdi, Georg Friedrich Haendel e Giovanni Battista Pergolesi scelti per la loro capacità di evocare la sacralità e la solennità del luogo.
Repertorio barocco e sacro
Il programma include la Messa in Fa di Haendel, il “Lamento” di Pergolesi e il celebre “Vespro della Beata Maria Vergine” di Monteverdi. Le sonorità dell’organo, ricche di armonie e di risonanze profonde, si fondono con la voce calda e avvolgente di Balsamo, creando un’atmosfera di contemplazione che riecheggia le tradizioni liturgiche delle antiche celebrazioni della chiesa.
Il concertante è stato concepito non solo come intrattenimento, ma anche come riflessione sul legame tra arte sacra e comunità. Gli organizzatori hanno voluto sottolineare come la musica possa fungere da ponte tra passato e presente, portando i fedeli a vivere un’esperienza condivisa di fede e cultura.
Per partecipare è possibile acquistare la copia digitale dell’evento garantendo così l’accesso alla serata e contribuendo al mantenimento delle attività culturali della parrocchia. La serata promette di diventare un punto di riferimento per la vita sociale del paese, un’occasione per far rivivere il patrimonio storico e musicale di Chiusa di San Michele.



