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San Mauro Torinese, crisi di centrosinistra dopo il voto sul DUP

Il DUP respinto fa vacillare l’intera amministrazione di San Mauro

San Mauro Torinese, crisi di centrosinistra dopo il voto sul DUP

Durante la notte tra il 28 e il 29 settembre il Consiglio comunale di San Mauro Torinese ha concluso una delle sedute più lunghe dell’ultimo quinquennio: quasi cinque ore di discussioni hanno culminato nel rifiuto del Documento Unico di Programmazione (DUP). Il provvedimento è indispensabile per l’approvazione del bilancio entro fine anno, e la sua bocciatura mette in ginocchio l’intera macchina amministrativa del comune.

Il voto sul DUP: numeri, assenze e prime tensioni

Il risultato finale è stato 8-7 favorevoli alla minoranza. Tra i contrari, spiccano i rappresentanti della lista Impegno per San Mauro Diego Innocenti, e due consiglieri del Partito Democratico, Giuseppe Spiandore e Graziella Nicosia. La presenza di Riccardo Carosso (lista Due Ponti) e di Anna Maria Barbero (ex segretaria PD) mancava, fattore che ha ridotto ulteriormente il margine di mano della maggioranza. Le assenze hanno quindi funzionato da vero catalizzatore per il risultato opposto.

Spaccature all’interno della maggioranza

Il passaggio all’opposizione di Impegno per San Mauro

Diego Innocenti ha annunciato che la sua lista si sposta a correre in opposizione, motivando la decisione con la sensazione di essere stata marginalizzata su progetti chiave e sulla manutenzione urbana. Innocenti ha sottolineato che la lista ha dato un contributo decisivo alla vittoria del centrosinistra nel 2021, ma ora ritiene che gli accordi con la sindaca Giulia Guazzora non siano più rispettati. La sua dichiarazione è stata chiara: «parlo per la lista», non per interessi personali.

Il dissenso dei consiglieri dem

Gli sbandamenti all’interno del PD trovano le radici nella frattura tra i sostenitori dell’ex vicesindaco Luca Rastelli e quelli più legati all’attuale sindaca. Spiandore e Nicosia, entrambi vicini a Rastelli, hanno votato contro il DUP facendo leva su una serie di emendamenti proposti in precedenza, mai accolti. Rudy Lazzarini, presidente del Consiglio comunale, li ha accusati di «dormire tra i banchi» e di agire per «ripicca» contro le deleghe revocate a Rastelli.

Prospettive: bilancio, dimissioni e possibile commissariamento

Il rifiuto del DUP rende estremamente difficile approvare il bilancio entro i termini di legge. Se il Consiglio non riesce a rimettere in tavola il documento nelle prossime settimane, Giulia Guazzora potrebbe dover presentare le dimissioni entro la fine del 2026, aprendo la strada a un intervento del prefetto che potrebbe commissariare il comune. Alcuni osservatori ipotizzano che la presenza di Carosso e Barbero in aula, qualora tornassero a partecipare, potrebbe ribaltare il risultato, ma per il momento la situazione resta incerta.

Nel frattempo, la sindaca e la sua giunta stanno valutando la possibilità di presentare un DUP rivisto, magari con alcuni emendamenti concilianti, per cercare di riunire le forze frammentate. La nuova nomina al Consiglio di Marino Giacomo Reymondet, inserito nel gruppo misto, non ha ancora dimostrato di poter garantire la stabilità necessaria. L’esito di questo scontro interno determinarà se San Mauro riuscirà a mantenere un’amministrazione funzionante o se dovrà affrontare un periodo di amministrazione provvisoria.

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