Il primo giorno di ottobre ha portato a Torino una temperatura notturna inattesa: alle 7:50 la stazione di via della Consolata ha segnato una minima di 19,6 °C. Il dato, ancora da convalidare, rappresenta il secondo valore più elevato per il mese nella lunga cronologia della città, che risale al 1753.
Un record storico quasi superato
Nel contesto dei rilevamenti storici, la sola notte più calda di ottobre è stata il 2 ottobre 2023 quando la minima ha toccato i 20,5 °C. La registrazione odierna supera di appena un decimo di grado la precedente migliore del 3 ottobre 2023 pari a 19,5 °C. Se confermata, la temperatura di questa mattina resterà solo al di sotto del valore del 2023, confermando un avvio di ottobre più affine all’estate che al consueto clima autunnale.
Chi ha analizzato il fenomeno
Il meteorologo Andrea Vuolo ha commentato il dato, sottolineando l’importanza della stazione urbana di via della Consolata come punto di riferimento per la città. La sua osservazione conferma che le condizioni di alta pressione stanno spingendo le temperature verso valori tipicamente estivi.
Dinamica atmosferica: anticiclone e perturbazione atlantica
Il Piemonte è influenzato da un ampio campo anticiclonico con asse tra il Mediterraneo centrale e i Paesi baltici. Questa alta pressione assicura stabilità generale, ma nei prossimi giorni il cielo diventerà più coperto a causa di una perturbazione atlantica che si sta intensificando sulla Francia.
Il sistema di bassa pressione, di origine atlantica, favorirà la formazione di nubi medio-basse più dense sui settori alpini, pedemontani e sulle pianure occidentali del Piemonte. Nonostante l’aumento della nuvolosità, le precipitazioni dovute a questa configurazione dovrebbero rimanere contenute nella maggior parte del territorio.
Previsioni di precipitazioni e temperature regionali
Le aree montuose e pedemontane tra le province di Cuneo e Biella potrebbero sperimentare piovaschi intermittenti mentre le alte valli delle Alpi Marittime, delle Cozie e delle Graie potranno vedere qualche rovescio isolato. Nelle pianure settentrionali, al confine con la Lombardia, si prevedono invece schiarite parziali.
Per quanto riguarda le temperature, le minime regionali dovrebbero continuare a crescere, oscillando tra 14 e 18 °C, mentre le massime tenderanno leggermente al ribasso, posizionandosi tra 19 e 24 °C su pianure e colline. Lo zero termico rimarrà elevato, intorno ai 3.500 metri di quota sull’arco alpino.
Le previsioni a più lungo termine indicano che, sebbene l’alta pressione mantenga il clima stabile per i prossimi giorni, a partire dal 6 ottobre una nuova perturbazione di origine atlantica potrebbe indebolire l’attuale blocco, portando a un aumento delle nuvole e a possibili piogge più diffuse, soprattutto nelle regioni di Nord-Ovest e lungo la costa tirrenica.



