Dal 1 ottobre 2026 al 7 febbraio 2027 le Gallerie d’Italia di Torino aprono le porte a Luca Campigotto con la mostra Wandering Europe. Curata da Walter Guadagnini l’esposizione si inserisce nella rassegna “La Grande Fotografia Italiana”, ideata da Roberto Koch che negli ultimi anni ha valorizzato i più importanti maestri della fotografia contemporanea italiana.
Un itinerario visuale che attraversa l’intero continente
Su commissione di Intesa Sanpaolo l’artista ha viaggiato dal 2025 al 2026 lungo un percorso che parte dai confini orientali – Turchia, Armenia e Georgia – per arrivare alle coste atlantiche del Portogallo e della Francia, passando per le remote isole Svalbard, Lampedusa e le pendici dell’Etna. Sono più di ottanta fotografie inedite, realizzate per l’occasione, che mostrano paesaggi naturali, città, siti archeologici e strutture industriali. Ogni immagine cerca di collegare luoghi apparentemente lontani, rivelando una identità europea condivisa e al tempo stesso molteplice.
Dialoghi inattesi tra monumenti e memorie
Il Partenone ancora avvolto da impalcature di restauro, conversa con le rovine di Vukovar simbolo di conflitti recenti. Le eleganti facciate di Bruges trovano un controcanto in un cartello di confine verso l’Iran, dimostrando come la storia si sovrapponga a luoghi di tensione geopolitica. In questa cornice, le aree industriali della Ruhr si affiancano a territori incontaminati delle Svalbard, mentre le vestigia archeologiche convivono con ferite ancora visibili di guerre passate.
L’uomo osservatore: prospettive elevate e sguardo contemplativo
Campigotto predilige punti di vista rialzati, quasi a voler catturare la scena dall’alto come un viaggiatore filosofico. Da queste vette emergono la grandiosità dei paesaggi e al contempo la traccia dell’intervento umano: un altoforno della Ruhr, un memoriale retrofuturista sulle montagne bulgare, o la silenziosa distesa ghiacciata delle Svalbard. Questa scelta compositiva rende ogni foto una riflessione sul rapporto tra uomo e territorio evidenziando sia la fragilità che la resilienza dei luoghi.
Il sostegno istituzionale e le attività collaterali
Al centro della proposta ci sono il catalogo dedicato alla mostra e il public program #Inside che prevede incontri, dibattiti e la possibilità di firmare il libro con l’autore. Il patrocinio della Regione Piemonte e della Città di Torino sottolinea l’importanza culturale dell’evento, mentre il progetto si inserisce nella rete delle Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo presenti anche a Milano, Napoli e Vicenza.
Le parole di chi sostiene il progetto
Michele Coppola Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici di Intesa Sanpaolo, ha dichiarato: “Commissionare Wandering Europe è un impegno a creare spazi di approfondimento sui temi che definiscono il presente europeo. La forza, la precisione e la sensibilità delle fotografie di Luca Campigotto ci guidano in un Grand Tour speciale, mostrando la bellezza e la complessità del continente”. Il suo intervento evidenzia la volontà di usare la fotografia come mezzo di riflessione sociale e di dialogo tra pubblico e istituzioni.
Un’occasione unica per chi desidera sperimentare, attraverso lo sguardo di Campigotto le contraddizioni e le armonie di un continente in continuo divenire.



