30 Settembre 2026 ☁ 19° Allerta gialla · temporali · fino 1 Ottobre 23:59

Colline Torinesi: nuovo programma, regia femminile e prime internazionali

La 31ª edizione del Festival delle Colline, dal 6 al 18 ottobre, porta a Torino teatro, danza e performance di artisti internazionali, molte prime italiane e una direzione femminile.

Colline Torinesi: nuovo programma, regia femminile e prime internazionali

Il Festival delle Colline torna a Torino dal 6 al 18 ottobre per la sua 31ª edizione, accorpa tredici giorni intensi di teatro contemporaneo danza, performance e arti visive. La manifestazione, nata nel 1996, si conferma come punto di riferimento per la scena internazionale, accogliendo artisti che si esibiscono per la prima volta sul territorio italiano.

Le due direttrici, Isabella Lagattolla e Federica Rosellini segnano una svolta importante: oltre a garantire continuità, introducono una gestione decisamente femminile che valorizza voci giovani, soprattutto donne e non binarie sotto i 45 anni. La durata del festival è stata ridotta a 13 giorni, ma il programma resta ricco di 19 performance, 11 prime nazionali e numerosi masterclass e incontri.

Direzione femminile e programmazione inclusiva

Lagattolla, alla guida dell’Associazione Festival delle Colline, e Rosellini, designata dalla Fondazione TPE, hanno ridisegnato la scaletta puntando su un equilibrio di genere e sulla diversità culturale. Le selezioni privilegiano artiste internazionali come la brasiliana Janaina Leite, la svizzera Schoß Company e la libanese Hashem Hashem, tutti presenti in Italia per la prima volta. Parallelamente, la programmazione riserva spazio a creazioni di registi emergenti, soprattutto sotto rappresentati, garantendo una visibilità reale a nuove pratiche artistiche.

Apertura spettacolare e focus sugli artisti internazionali

La serata inaugurale si svolge alla Fondazione Merz con Credere alle maschere di Romeo Castellucci una performance che interroga il legame tra immagine, legge e violenza del linguaggio. Il Teatro Astra ospita subito dopo il focus su Janaina Leite: Stabat Mater rappresentato insieme a sua madre e a un attore mascherato, esplora il corpo come territorio di narrazione autobiografica e sessuale. Nel medesimo spazio sono presentati Deeper One un’esperienza immersiva per un unico spettatore, e The Material and Immaterial Body in its Borderline approfondimento teorico sul corpo.

Novità di produzione e temi di attualità

Tra le proposte più innovative troviamo l’Industria Indipendente collettivo di Erika Galli e Martina Ruggeri, che offre un dittico su Don Chisciotte e Kathy Acker, e Sara Leghissa con Muscles (Public Literature) un manifesto in cui il corpo diventa spazio politico. La svizzera Schoß Company porta due lavori che fondono voce, elettronica e performance visiva, mentre Marco Donnarumma presenta Ex Silence + Niranthea un’indagine audiovisiva su sordità e tecnologie di ascolto.

Riflessi ambientali, sociali e memorie collettive

Altri momenti di rilievo includono la performance partecipativa di Francesca Grilli, Sparks che mette l’infanzia al centro del potere creativo, e i Madalena Reversa, che reinterpretano la composizione di Olivier Messiaen Pour la fin du temps con luci e suoni sperimentali. Margherita Pevere offre Lament una riflessione sulle conseguenze ecologiche degli incendi, mentre Marco D’Agostin, vincitore del Premio Ubu 2025 per la danza, propone Asteroide un ibrido tra teatro e danza che tratta ossa, estinzioni e materia cosmica con ironia.

Il collettivo berlinese Flinn Works affronta il tema dei crediti di carbonio con Carbon Negative una performance-laboratorio sul greenwashing. Dalla scena libanese, Hashem Hashem presenta The Sound that Remains una fusione di poesia, memoria di guerra e sound design. La chiusura del festival è affidata alla catalana Núria Guiu Sagarra, che mette in scena Supermedium e POV lavori che considerano il corpo come archivio vivente di memorie e gesti.

Tutto il programma è integrato da laboratori, incontri e proiezioni che favoriscono il dialogo tra pubblico, professionisti e artisti, creando un vero ecosistema culturale attorno al festival.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Torino adesso

QUALITÀ ARIA
Moderata
PM10 41 · NO₂ 26 µg/m³