Il carcere di Ivrea è nuovamente al centro dell’attenzione a seguito di due fatti violenti avvenuti in meno di 24 ore, entrambi diretti contro membri della polizia penitenziaria. Il primo episodio si è verificato il lunedì 28 settembre 2026 verso le 13.50, mentre il secondo è accaduto il martedì 29 settembre stesso anno intorno alle 11.00. Questi avvenimenti hanno provocato l’intossicazione di due agenti e il ferimento di un terzo, sollevando interrogativi sulla gestione della sicurezza all’interno della struttura penitenziaria.
Uso improprio di un estintore da parte di un detenuto di 42 anni
Nel pomeriggio del 28 settembre, un interno di nazionalità straniera, identificato come un uomo di 42 anni, ha sottratto un estintore a polvere custodito vicino agli ascensori. Il gesto è stato motivato, secondo le ricostruzioni, dalla volontà del detenuto di ottenere un posto di lavoro all’interno del complesso. Dopo aver prelevato l’estintore, ha spruzzato la polvere all’interno della rotonda dell’istituto, colpendo direttamente due agenti di custodia. L’episodio ha rapidamente richiesto l’intervento del personale di emergenza, che ha provveduto a arieggiare il locale per limitare ulteriori danni.
Conseguenze per gli agenti coinvolti
Le due persone addette alla sorveglianza che si sono trovate nella zona contaminata hanno mostrato i sintomi tipici di un’avvelenamento da polvere chimica, necessitando di cure mediche. Uno dei due ha ricevuto una prognosi di cinque giorni di convalescenza, mentre l’altro è stato dimesso più rapidamente, ma resta sotto osservazione. Non si sono registrati ulteriori casi di intossicazione tra il personale presente, ma l’incidente ha evidenziato una grave lacuna nella protezione degli agenti contro l’uso improprio di attrezzature di sicurezza.
Aggressione fisica da parte di un detenuto di 28 anni
Il giorno successivo, alle ore 11.00, un altro interno, anch’egli di origine straniera e di 28 anni, è intervenuto in maniera violenta contro un agente di Polizia penitenziaria. Il confronto è avvenuto dopo che al detenuto è stato negato l’accesso alla propria matricola. In risposta, l’uomo ha sferrato un pugno al volto dell’operatore, provocandogli un trauma che ha richiesto il trasporto immediato in ospedale. L’agente, sottoposto a controlli diagnostici, è stato dimesso con una prognosi di due giorni di riposo, confermando così che l’attacco ha avuto conseguenze cliniche non trascurabili.
Di fronte a questi due episodi, il rappresentante dell’Osservatorio nazionale delle assunzioni del personale penitenziario (Osapp), Leo Benedic, ha denunciato una situazione “completamente fuori controllo” all’interno del carcere di Ivrea. Benedic ha sottolineato la necessità di interventi urgenti e di una revisione della dirigenza dell’istituto, al fine di tutelare sia il personale di custodia che la sicurezza complessiva della struttura. Le richieste dell’Osapp includono l’adozione di misure immediate per ristabilire condizioni di lavoro adeguate e prevenire ulteriori aggressioni.
Le autorità penitenziarie hanno avviato una verifica interna per comprendere le cause di tali comportamenti devianti e valutare l’efficacia delle procedure di controllo degli oggetti all’interno della prigione. Nel frattempo, sono stati disposti rinforzi di vigilanza e l’aggiornamento dei protocolli di risposta rapida, nella speranza di evitare il ripetersi di situazioni analoghe. La comunità di Ivrea osserva con apprensione gli sviluppi, chiedendo trasparenza e garanzie concrete per la sicurezza di chi opera quotidianamente in ambienti ad alto rischio.



