Il World Heart Day 2026 è stato declinato in Piemonte con un percorso itinerante che vuole avvicinare la prevenzione cardiovascolare alle persone, andando oltre le tradizionali strutture ospedaliere. L’associazione Cuore e Rianimazione “Lorenzo Greco” ha coordinato una serie di appuntamenti che si susseguono nelle principali piazze, scuole, ospedali e persino nei parchi della regione, coinvolgendo centinaia di volontari, studenti e cittadini.
Itinerario degli eventi piemontesi
Torino: Mole Antonelliana e flash mob tango
Il primo segnale è stato acceso sulla Mole Antonelliana che nella serata del 29 settembre si è tinta di rosso per richiamare l’attenzione sul cuore. Nel cuore della città, un flash mob di tango ha attraversato la piazza San Carlo con il motto “Torino non perde il battito!”, trasformando un simbolo architettonico in un messaggero di salute cardiaca. L’iniziativa è stata accompagnata da stand informativi e da dimostrazioni di primo soccorso.
Rivoli: Ospedale degli Infermi e gli studenti
Il giorno successivo il testimone è passato all’Ospedale degli Infermi di Rivoli dove si è tenuto l’evento “Evviva! ASL TO3 – Speciale Giornata Mondiale per il Cuore”. Oltre 2.000 studenti hanno partecipato a workshop pratici, apprendendo le tecniche di RCP (rianimazione cardiopolmonare) e ricevendo consigli su stile di vita, alimentazione e attività fisica. La partecipazione giovanile è stata vista come un investimento a lungo termine nella salute pubblica.
Orbassano: convegno sulla leadership sanitaria
Il 7 ottobre, all’AOU San Luigi Gonzaga di Orbassano si è svolto il convegno “Dalla leadership nelle professioni sanitarie alla medicina di genere”. Medici, infermieri e ricercatori hanno discusso l’importanza di un approccio personalizzato nella gestione delle malattie cardiovascolari, ponendo l’accento su differenze di genere e su nuove linee guida per la prevenzione.
Torino di nuovo: Parco Dora e la Heart Run
Il 16 ottobre, in occasione del World Restart a Heart Day il Parco Dora ha ospitato il Villaggio per il Cuore, un micro-fair aperto a famiglie, anziani e curiosi. Parallelamente, è partita la Heart Run corsa-camminata non competitiva giunta al 3° Memorial Lorenzo Greco. Il villaggio offriva screening gratuito, consigli nutrizionali e dimostrazioni di defibrillazione, dimostrando che la prevenzione può essere anche divertente.
Le Case della Comunità: tour finale
Il percorso si chiude il 24 ottobre con tappe nelle Case della Comunità del Piemonte. In queste sedi territoriali, operatori sanitari hanno fornito consulenze personalizzate, misurato la pressione arteriosa e distribuito materiale informativo. Le autorità regionali hanno partecipato alla cerimonia di chiusura, sottolineando l’efficacia di un approccio capillare.
Segnali di allarme e infarto silenzioso
Le campagne di sensibilizzazione hanno anche messo in luce la discrepanza tra l’immagine classica dell’infarto, con dolore toracico intenso, e le manifestazioni meno spettacolari che molti pazienti sperimentano. Fiato corto, nausea, sudorazione, capogiri o fastidi a braccia, spalle, schiena e mandibola possono essere indicatori di una sindrome coronarica acuta. Quando questi sintomi compaiono improvvisamente, con intensità e persistenza, non vanno sottovalutati.
Infarto senza dolore toracico
Studi recenti mostrano che una parte consistente di pazienti non avverte il classico dolore al petto. Alcuni riferiscono solo una leggera oppressione o sensazione di affaticamento. Riconoscere questi segnali è cruciale, perché un intervento tempestivo può limitare il danno al muscolo cardiaco.
Infarto silenzioso
L’infarto silenzioso si verifica quando il danno al cuore avviene senza sintomi percepiti. Negli Stati Uniti, circa 170 mila casi su 805 mila infarti annuali sono classificati così. Spesso la diagnosi avviene grazie a un elettrocardiogramma o a un esame di laboratorio svolto per altre ragioni. Nonostante l’assenza di sintomi, il danno è reale e aumenta il rischio di future complicanze.
Donne e sintomi atipici
Le donne possono manifestare sintomi meno tipici, come nausea, dolore alla mandibola, alla schiena o alle spalle, e improvvisa stanchezza. Queste forme sono più frequenti nelle donne in premenopausa, per le quali meccanismi come la dissezione coronarica spontanea o lo spasmo possono contribuire a una presentazione atipica. Il messaggio è chiaro: non si può affidare la diagnosi a un unico modello di sintomi.
Ipertensione e rischi nascosti
L’ipertensione è spesso definita la “malattia silenziosa” perché può persistere per anni senza dare avvisi. In Italia, il progetto CUORE ha evidenziato che il 49 % degli uomini e il 37 % delle donne esaminati presentano valori pressori elevati. Per questo la prevenzione deve includere controlli regolari della pressione, del colesterolo, del peso e della glicemia, oltre a promuovere attività fisica e una dieta equilibrata.
Come hanno ribadito il presidente della Regione piemonte Alberto Cirio, l’assessore alla Sanità Federico Riboldi e la sottosegretaria Claudia Porchietto, “la prevenzione è uno degli strumenti più importanti per tutelare la salute e diventa ancora più efficace quando riesce ad andare incontro alle persone”. L’iniziativa piemontese dimostra che, portando la prevenzione cardiovascolare fuori dalle mura ospedaliere, è possibile creare una rete di consapevolezza capace di salvare vite.



