24 Settembre 2026 ☁ 25°

Irregolarità da 100 mila euro nei contributi ai pascoli dell’Alta Valle

Scandalo nei pascoli: irregolarità da oltre 100 mila euro scoperti dai forestali

Irregolarità da 100 mila euro nei contributi ai pascoli dell’Alta Valle

Nel 2025 sono state avviate delle verifiche approfondite in Alta Valle di Susa mirate a controllare la corretta destinazione dei fondi europei destinati alla gestione dei pascoli d’alta quota. L’obiettivo principale era accertare che i contributi pascolari fossero erogati solo a chi realmente possedeva aree idonee al pascolo, preservando al contempo l’ecosistema montano.

L’attività è stata condotta dal Nucleo carabinieri Forestale di Oulx in stretta sinergia con ARPEA la Regione Piemonte e il Consorzio Forestale Alta Valle di Susa (CFAVS). Il gruppo ha sfruttato sopralluoghi sul campo, confronti con le mappe catastali e l’analisi delle Domande Uniche di Pagamento presentate dalle aziende agricole.

Controlli del 2025: scoperta di discrepanze massime

Le ispezioni hanno messo in luce irregolarità di varia entità, con alcune segnalazioni che presentavano differenze fino al 100% tra la superficie realmente graziabile e quella dichiarata per l’ottenimento dei fondi. Questo divario è stato riscontrato principalmente nelle richieste di Domande Uniche di Pagamento dove i richiedenti avevano indicato appezzamenti notevolmente più ampi rispetto a quanto effettivamente verificabile.

Verifica delle superfici pascolabili

Il confronto tra le planimetrie ufficiali e le misurazioni effettuate dai militari ha evidenziato che una parte consistente delle domande superava di moltitudine gli standard di ammissibilità. In alcuni casi, la differenza è stata così marcata da far sospettare un uso indebito dei fondi destinati alla sviluppo rurale.

Ricalcolo dei premi e sanzioni applicate

Di fronte a queste irregolarità le autorità hanno deciso di ridurre i contributi erogati, imponendo sanzioni per un totale di 69.840,86 euro. Tale somma comprende sia il ricalcolo a ribasso dei premi sia le penalità amministrative relative alle dichiarazioni errate.

Recupero premi e sanzioni pluriennali

Nel contesto delle attività finanziate tramite lo Sviluppo Rurale le indagini hanno portato al recupero di 28.990,22 euro di premi indebitamente percepiti. A questo importo si sono aggiunte sanzioni per 5.629,18 euro che saranno detratte d’ufficio dai pagamenti futuri delle aziende coinvolte per i prossimi tre anni, secondo quanto previsto dalla normativa comunitaria.

Risultati complessivi e prospettive per le aziende agricole

Il bilancio complessivo dell’intervento supera i 104 mila euro includendo tagli, recuperi e sanzioni. Tuttavia, le verifiche non hanno mostrato criticità in tutte le realtà agricole esaminate: numerose aziende si sono dimostrate pienamente conformi ai requisiti previsti, confermando la correttezza della loro gestione dei pascoli.

Per le aziende penalizzate, la normativa prevede deduzioni automatiche sui futuri pagamenti, garantendo così che le risorse pubbliche tornino a chi realmente le merita. L’operazione dei Carabinieri Forestali dimostra come il controllo costante sia fondamentale per tutelare sia le casse dello Stato sia l’ambiente montano, difficilmente rigenerabile senza un’attenta gestione.

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