Di fronte al proprio pubblico all’Allianz Stadium, la Juventus Women ha iniziato la fase a gironi della UEFA Women’s Champions League con l’obiettivo di imporsi contro il Benfica. Nonostante un possesso di palla più elevato e una gestione del gioco più intensa, le bianconere hanno commesso errori nei momenti chiave, consentendo agli avversari di segnare due reti senza subire contrattacchi pericolosi.
Nel primo tempo, la squadra di Isaac Guerrero è stata sorpresa al 40′ da un rigore concesso per un contatto in area tra Martina Rosucci e una difensiva portoghese. Bratberg Lund non ha esitato: dal dischetto ha piazzato il pallone in rete, portando il Benfica in vantaggio. La Juventus ha continuato a pressare, ma le occasioni create non sono state sufficienti a livellare il risultato prima dell’intervallo.
Il raddoppio di Lund e la risposta tardiva della Juventus
Alla ripresa, il Benfica ha mantenuto la pressione e al 61′ ha aumentato il suo vantaggio con una magistrale punizione fuori area, anch’essa eseguita da Lund. Il tiro ha colpito l’incrocio dei pali, lasciando il portiere Pauels senza possibilità di intervenire. Nonostante la frustrazione, le bianconere non hanno smesso di cercare il pareggio e hanno continuato a dominare il possesso, ma le opportunità si sono tradotte in pochi tiri pericolosi.
Il gol di Alba Redondo al 86′
Il punto di svolta è arrivato al 86′ quando Alba Redondo ha trovato lo specchio della porta e ha pariato lo scontraccio. Una conclusione a fil di palo ha smorzato l’idea di una sconfitta netta, regalando alla squadra torinese un barlume di speranza per gli ultimi minuti di gioco.
Nonostante la pressione finale, la difesa portoghese è riuscita a respingere gli ultimi attacchi, chiudendo la gara sul risultato definitivo di 1-2. Con questa sconfitta, la Juventus Women si colloca al sedicesimo posto della classifica di girone, davanti solo a HB Køge e BK Häcken.
Dichiarazioni post-partita: analisi e prospettive
Martina Rosucci ha sottolineato la necessità di trasformare le occasioni create in concretizzazioni: “Penso che abbiamo dominato la partita e creato tante occasioni, ma il calcio è anche questo: gli errori, soprattutto in Champions League, vengono puniti. Dobbiamo però essere soddisfatte della prestazione perché così costruiamo la nostra identità.”
Isaac Guerrero ha evidenziato la mancanza di pazienza nella ripresa: “Siamo state un po’ sfortunate nell’episodio del rigore… nella ripresa avremmo dovuto avere più pazienza, concentrarci meglio sugli spazi e non correre più del necessario. È il momento di capire cosa possiamo migliorare e continuare sulla strada che stiamo percorrendo.”
Le parole di Eva Schatzer hanno ribadito la necessità di lavorare sui piccoli errori: “È stata una partita difficile, ma dobbiamo analizzarla, imparare e tornare più forti. Giocare contro le migliori squadre europee eleva il nostro livello e ci spinge a crescere.”
Infine, Alba Redondo ha espresso il sentimento di delusione per il risultato, ma anche fiducia nel futuro: “Il risultato non rispecchia quello che abbiamo mostrato in campo. Siamo orgogliose del nostro lavoro e continueremo a migliorare, perché i risultati si costruiscono passo dopo passo.”



