20 Settembre 2026 🌫 18°

Rimpatrio di due cittadini pakistani dopo il sequestro a Bardonecchia

Due pakistani senza permesso sono stati fermati a Bardonecchia e, dopo un iter di espulsione, sono tornati a Islamabad in soli cinque giorni.

Rimpatrio di due cittadini pakistani dopo il sequestro a Bardonecchia

Negli ultimi mesi le autorità italiane hanno intensificato i controlli alle frontiere per contrastare i flussi irregolari e garantire la sicurezza alle frontiere. La Questura di Torino responsabile della vigilanza sul tratto italo-francese, ha messo in campo un servizio permanente nella zona di Bardonecchia, località strategica per i traffici transfrontalieri.

Il mattino del 13 settembre, gli agenti del Commissariato di Bardonecchia hanno fermato un’autovettura proveniente dal confine. A bordo viaggiavano nove persone: sette di origine pakistana una di nazionalità indiana e una di origine bengalese. L’intervento, inserito nei piani di vigilanza della Polizia di Stato è stato condotto con l’obiettivo di verificare la regolarità dei titoli di soggiorno dei passeggeri.

Controllo alla frontiera di Bardonecchia il 13 settembre

Chi viaggiava a bordo dell’autoveicolo

Durante le operazioni di verifica, gli ufficiali hanno potuto distinguere tre categorie di status. Due dei passeggeri erano in possesso di documenti regolari e quindi considerati in posizione regolare sul territorio italiano. Cinque individui, tutti provenienti dal Pakistan, avevano già presentato domanda di protezione internazionale Gli ultimi due cittadini pakistani, invece, non possedevano alcun permesso valido e sono stati identificati come irregolari sul suolo nazionale.

Procedura di espulsione e rimpatrio dei due pakistani

Per i due individui irregolari è stato immediatamente notificato un provvedimento di espulsione da parte della Prefettura. Contestualmente, è stata applicata la misura alternativa al trattenimento che prevede la consegna del passaporto e l’obbligo di firma, al fine di garantire il rispetto delle norme senza ricorrere alla custodial detention. Tale iter è previsto dalla normativa sull’immigrazione italiana e consente di tenere sotto controllo le persone in attesa di rimpatrio.

Il 18 settembre il personale dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Torino ha preso in carico i due pakistani, accompagnandoli all’aeroporto di Bergamo. Lì è stato predisposto il volo diretto a Islamabad che ha consentito il loro ritorno in Pakistan entro la stessa giornata. Il percorso, dalla frontiera alpina all’aeroporto lombardo, ha illustrato in maniera concreta le procedure operative che la Polizia di Stato e le autorità di immigrazione adottano per gestire casi di irregolarità e garantire il rispetto delle decisioni di espulsione.

Questo episodio dimostra la capacità delle forze dell’ordine di combinare controlli di frontiera puntuali con un iter di espulsione rapido, riducendo i tempi di permanenza irregolare sul territorio nazionale. La collaborazione tra il Commissariato di Bardonecchia la Prefettura e l’Ufficio Immigrazione ha permesso una gestione efficace, evidenziando l’importanza di una rete istituzionale coordinata nelle pratiche di rimpatrio.

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