Il match di Serie A tra Bologna e Torino si è concluso con un pareggio di 1-1 sabato 19 settembre al Dall’Ara. I rossoblù, guidati dal neo-allenatore Vincenzo Palladino avevano sperato di interrompere una striscia di 160 giorni senza vittorie casalinghe, ma il risultato ha lasciato tutti con una sensazione di incompiuto. La partita è stata caratterizzata da un gioco molto diretto, da momenti di alta tensione e da una decisione arbitrale che ha acceso i dibattiti tra tifosi e commentatori.
Primo tempo: il vantaggio di Bernardeschi
Il provvedimento tattico di Palladino prevedeva un 3-4-3, con BernardeschiPiccoli e Cambiaghi a formare il tridente offensivo. Al decimo minuto, Alessandro Cambiaghi recupera palla su Fortini, consegna a Miranda, il cui cross raggiunge subito Bernardeschi, il quale, con un sinistro preciso, batte Skorupski e registra il suo primo gol stagionale. L’esultanza in tribuna è stata interrotta rapidamente: il Torino di Ivan Jurić (sotto la gestione di Abate) ha reagito con pressione alta e ha avuto due occasioni sul palo, ma lo sbarramento di Skorupski ha mantenuto il risultato sul foglio.
Tattiche in campo
Nel frattempo, Abate aveva schierato un 3-4-2-1 con Simeone in punta, Mandragora a supporto e Bragança titolare per la prima volta. I cambi introdotti da Abate – come l’ingresso di Belghali e Ilkhan – hanno cercato di dare più incisività al reparto offensivo, ma la difesa bolognese è rimasta compatta, soprattutto nei primi 30 minuti, dove il gioco è stato dominato da passaggi corti e una marcatura uomo a uomo molto efficace.
Seconda frazione: il pareggio di Kulenovic
Il ritorno in campo ha visto sostituzioni cruciali: Palladino ha inserito Holm al posto di Zortea, mentre Abate ha introdotto Kulenovic al posto di Belghali. L’attaccante croato, invaso dalla volontà di rimontare, ha prodotto il suo primo gol in Serie A alla 77’ grazie a una “papera” del portiere rossoblù. Dopo una palla filtrata in area granata, Kulenovic ha dribblato due difensori e ha finto il portiere, piazzando il rigore al primo palo. L’errore di Skorupski è stato determinante e ha sancito il pareggio.
La polemica del rigore non assegnato
Il momento più discusso del match è avvenuto pochi minuti prima del finale, quando Heggem ha toccato il piede di Oristanio dentro l’area di rigore. L’arbitro Guida non ha indicato il dischetto e il VAR, guidato da Santoro è rimasto in silenzio. Molti hanno ritenuto evidente la penalità, ma il dischetto non è stato concesso, lasciando il Torino con una chiara opportunità di passare in vantaggio. La decisione ha alimentato i fischi dei tifosi del Bologna, che hanno visto nel gesto un “colpo di disciplina” per gli ospiti.
Statistica, cambi e prospettive future
Dal punto di vista statistico, il Bologna rimane imbattuto negli ultimi cento e sessanta giorni in casa, con una striscia di 10 partite senza sconfitta contro il Torino. La squadra ora possiede soltanto 2 punti in classifica dopo cinque giornate, mentre il Torino ha raccolto 4 punti, con il primo pareggio di questa stagione. I prossimi impegni vedranno il Bologna ospitare il Lecce l’11 ottobre, mentre il Torino giocherà contro l’Udinese il giorno seguente. Entrambe le formazioni dovranno riflettere su errori decisivi: il Bologna su Skorupski e la mancata conversione di un possibile rigore, il Torino su una gestione difensiva più efficace.



