Il giovedì 17 settembre 2026 i lavoratori dello stabilimento ex Dana-Graziano a Sommariva Perno (CN) hanno interrotto la produzione per otto ore, organizzando un sciopero coordinato da Fim Cisl, Fiom Cgil e Uil. L’azione è stata scatenata dall’annuncio del gruppo statunitense Allison Transmission che intende chiudere l’impianto piemontese per spostare l’intera attività produttiva – comprese le mansioni di 180 dipendenti – nella sede di Cascine Vica, a Rivoli (TO), distante circa 60 km.
Le dichiarazioni dei rappresentanti sindacali sottolineano l’impatto sociale ed economico di una decisione tanto radicale. Roberto Lepori, segretario generale della Fim Cisl Cuneo, ha ribadito che “lo stabilimento di Sommariva non si chiude” e ha precisato la totale indisponibilità ad accettare decisioni unilaterali che mettano a repentaglio occupazione e presenza industriale sul territorio cuneese. La stessa posizione è condivisa da Massimo Mana, della segreteria Fim Cisl Cuneo, che ha definito il trasferimento “un licenziamento mascherato”.
Decisione di Allison Transmission e reazione sindacale
Allison Transmission, che ha rilevato il sito di Dana nel febbraio scorso, ha comunicato la chiusura della sede di Sommariva Perno e il trasferimento di tutti i 180 lavoratori alla struttura di Rivoli. Il sindacato denuncia che il spostamento a più di 50 kilometri comporterebbe enormi difficoltà logistiche per famiglie, donne e lavoratori part-time, oltre a rappresentare un “grave arretramento” per l’intero comparto industriale del Roero e del Cuneese. Inoltre, la Fim Fiom Uilm nazionale ha espresso preoccupazione per le conseguenze sull’indotto locale e ha avvertito di possibili mobilitazioni ulteriori in assenza di un dialogo costruttivo.
Domanda di un tavolo al Mimit
Le organizzazioni sindacali hanno chiesto l’immediata apertura di un tavolo di confronto con il Ministero dell’Industria e del Made in Italy (Mimit). Nel comunicato pubblico è stato espresso: “Chiediamo ad Allison di fermare questa operazione e di aprire subito un vero confronto per individuare soluzioni alternative che garantiscano la continuità produttiva e occupazionale”. Un incontro preliminare con l’azienda è previsto per venerdì 2 presso la sede di Confindustria a Torino, dove si spera di concordare misure di salvaguardia per i dipendenti.
Presenza istituzionale e prospettive di continuità
Il presidio davanti allo stabilimento ha visto la partecipazione di diverse figure istituzionali: il senatore Giorgio Maria Bergesio, il consigliere regionale Daniele Sobrero e vari sindaci del Roero hanno espresso solidarietà ai lavoratori, definendo l’operazione “inaccettabile” e sottolineando la necessità di tutelare l’occupazione locale. Domenico Calabrese, della segreteria provinciale Fiom Cgil, ha evidenziato la “partecipazione totale” dei dipendenti allo sciopero, sottolineando che l’evento è stato il primo di una serie prevista per i giorni 18 e 19 settembre, con l’obiettivo di mantenere alta la pressione sull’azienda.
Nel frattempo, la Fim Cisl Cuneo conferma la sua ferma opposizione al trasferimento, ribadendo che “non siamo disponibili ad accettare decisioni unilaterali che scaricano sulle persone il costo di una scelta aziendale”. L’attenzione dei sindacati resta rivolta alla prosecuzione delle mobilitazioni fino a quando non verrà garantita una soluzione che preservi i posti di lavoro a Sommariva Perno e assicuri la continuità produttiva dell’intero distretto.



