Giovedì 17 settembre, alle ore 21, la Juventus prenderà il via della sua avventura in Europa League affrontando il NEC Nijmegen. La partita sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno, Sky Sport 4K e in streaming su NOW, garantendo una copertura nazionale. Dopo una sconfitta contro il Sassolo in Serie A, il tecnico Luciano Spalletti vuole dare alla squadra un segnale di continuità e fiducia, sfruttando l’occasione per rimettere a fuoco la mentalità di gruppo.
Il tecnico di Certaldo ha ricordato a tutti che accettare la pressione è “la medicina per imparare a vivere”. Una frase che risuona ormai da quando aveva dieci anni, quando doveva contribuire al sostentamento della sua famiglia. Ora, con la palla al piede della Juventus, Spalletti intende trasformare quella pressione in carburante per una prestazione solida contro gli olandesi.
Scelte di Spalletti e formazioni disponibili
Il punto focale della conferenza stampa è stato il ritorno di McKennie. L’americano, guarito da un piccolo infortunio, è stato dichiarato pronto a partire dalla prima squadra: “Voglio vederlo in campo dall’inizio“, ha affermato Spalletti. La sua presenza è considerata fondamentale per dare equilibrio al centrocampo e per aggiungere una spinta fisica in zona.
Al contrario, il laterale Cambiaso continua a sentire fastidi alla caviglia. Nonostante abbia partecipato agli allenamenti, il tecnico ha preferito non includerlo nella lista di partenza, temendo che “un piccoli dolore possa creare incertezza” in momenti decisivi. Per quanto riguarda Gatt la risposta è netta: “Gioca”.
Opzioni su Woltemade e Kolo Muani
Spalletti ha anche menzionato la presenza di Woltemade e del nuovo attaccante Kolo Muani. “Abbiamo due-tre carte da giocare”, ha spiegato, sottolineando che la decisione finale sarà presa in base alle esigenze tattiche del match. L’allenatore non vuole dare vantaggi all’avversario, quindi la scelta sarà ponderata fino all’ultimo minuto.
Il NEC Nijmegen: perché è temuto
Il club olandese ha dimostrato di essere una delle formazioni più offensive del continente. Con una media di due gol fatti a partita e sette punti dopo sei giornate di Eredivisie il NEC propone un calcio basato su concetti innovativi e una pressione costante. Spalletti ha definito i loro metodi “davvero sorprendenti” e avverte che “dovremo mantenerci pronti altrimenti rischiamo di rimanere sorpresi”.
Durante la conferenza, il difensore Pierre Kalulu ha commentato: “Affrontiamo una squadra che attacca molto, ma abbiamo lavorato su questo aspetto e siamo consapevoli degli errori della scorsa domenica contro il Sassolo”. Il collega, Kolo Muani è ancora a secco di gol, ma Kalulu ha espresso fiducia: “Darà un grande aiuto alla squadra e non ho dubbi sulla sua stagione”.
Pubblico, aspettative e pressione mentale
Per l’esordio in Europa League sono attesi oltre 40 mila spettatori allo stadio di Torino, un dato che conferma l’entusiasmo della tifoseria. Parallelamente, sorgeranno voci sul possibile ritorno di Antonio Conte ma Spalletti ha ribadito la sua fiducia nella squadra attuale, affermando di allenare con “gli stessi criteri e convinzioni” con cui ha iniziato la stagione.
Il dirigente Giovanni Carnevali è stato citato come “uomo di calcio e persona esperta” che deve trasmettere serenità al gruppo. Spalletti ha risposto: “Devo diventare quel tipo di persona per non deluderlo”. Il tecnico ha inoltre evidenziato l’importanza di un “ritmo mentale alto” per superare le difficoltà e ha assicurato che una vittoria contro il NEC ricostruirà la fiducia necessaria per le prossime sfide, inclusa la partita contro l’Atalanta in campionato.



