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Torino registra più di un milione di presenze tra Salone Auto e Terra Madre

Torino ha superato il milione di presenze in un solo mese, passando dall'auto al cibo con due eventi di portata nazionale.

Torino registra più di un milione di presenze tra Salone Auto e Terra Madre

Il capoluogo piemontese si è appena tolto il cappotto dell’evento più tecnico dell’anno per indossare quello più gustoso. Dal 11 al 13 settembre la città ha ospitato il Salone Auto Torino registrando più di 540.000 ingressi gratuiti, per poi aprire le porte a Terra Madre 2026 dal 24 al 27 settembre, con la previsione di accogliere circa 700.000 visitatori. L’accelerazione è stata tale da far superare la cifra di un milione di presenze in soli trenta giorni, un risultato che pochi eventi italiani riescono a eguagliare.

Il Salone Auto Torino ha trasformato Piazza Castello, la Piazzetta Reale e i Giardini dei Musei Reali in una galleria all’aperto dove 47 case automobilistiche hanno mostrato oltre 200 modelli, di cui 40 anteprime. Il pubblico ha avuto la possibilità di avvicinarsi alle novità elettriche e ibride, come la BMW iX3, la Mercedes-G LC elettrica, la Tesla Cybertruck e la Volkswagen ID.3 GTI, ma anche di toccare con mano il patrimonio storico con esposizioni di Lancia, Ferrari F40 e Lamborghini Miura. Il numero di visitatori è rimasto stabile rispetto all’edizione del 2025, confermando la crescita costante dell’evento.

Test drive, design e storia: i punti salienti del Salone Auto

Oltre 3.000 test drive sono stati effettuati nei Giardini Reali Bassi, consentendo ai cittadini di provare veicoli di marchi asiatici emergenti (BYD, Geely, GWM) e di grandi case europee. L’area bTOb ha ospitato più di 250 imprese del settore, mentre il Torino Automotive Design Award ha premiato giovani talenti provenienti da IED e altre scuole di design. Nel contesto culturale, le esibizioni al Palazzo Reale hanno celebrato 120 anni di Lancia, il centenario di Sergio Pininfarina e le creazioni di Marcello Gandini, con la presenza di auto storiche esposte dalla Fondazione Gino Macaluso.

Un’esperienza multimediale

Il Salone ha sfruttato anche la dimensione digitale: l’hashtag #torino ha superato i 12 milioni di post su Instagram, con un picco di oltre due milioni di tag nelle ultime settimane. I visitatori, infatti, hanno condiviso foto e video dei nuovi prototipi, degli spazi di design e delle esposizioni storiche, incrementando l’interesse nazionale e internazionale verso la città.

Terra Madre 2026: il salotto del gusto tra le piazze torinesi

Il passaggio dal rombo dei motori al profumo dei prodotti locali è avvenuto senza soluzione di continuità. Dal 24 al 27 settembre, il cuore storico di Torino – Piazza San Carlo, Piazza Castello, Via Roma, Piazza Carlo Alberto e Piazza Vittorio – è diventato un vero laboratorio a cielo aperto sul futuro del cibo. Più di 700 produttori provenienti da Italia e da tutto il mondo, tutori della biodiversità e ambasciatori dei rispettivi territori, sono arrivati per presentare le proprie eccellenze. L’ingresso è rimasto gratuito, con orari dalle 10:00 alle 20:30 e alcune piazze aperte fino alle 23:00.

Un percorso urbano “camminabile”

Il percorso, ideato dal direttore di Slow Food Italia Serena Milano, parte da Porta Nuova (Piazza Carlo Felice), attraversa Via Roma, Piazza San Carlo, Piazza Carlo Alberto, Piazza Castello e si conclude presso il Palazzo Reale e la zona di Piazza Vittorio Veneto. Questa articolazione urbanistica ha permesso di valorizzare la recente pedonalizzazione di Via Roma e di integrare musei, ristoranti e associazioni culturali nella dinamica dell’evento, trasformando la manifestazione in una vera passeggiata gastronomica.

Impatto combinato: più di un milione di presenze in un solo settembre

Con 540.000 visitatori al Salone Auto e una previsione di 700.000 per Terra Madre, la città si prepara a superare il traguardo di un milione di presenze extra nel solo mese di settembre. Il sindaco Stefano Lo Russo e l’assessore ai grandi eventi Domenico Carretta hanno sottolineato il valore dell’integrazione tra cultura, sostenibilità e turismo evidenziando come questi due appuntamenti rafforzino l’immagine di Torino a livello nazionale e internazionale. Anche il presidente della Regione Alberto Cirio ha ricordato la “forza dirompente del messaggio di Carlin”, invitando a mantenere la rotta verso un futuro più giusto, buono e pulito per il cibo.

L’onda di entusiasmo è evidente anche online: l’hashtag #torino ha registrato un incremento di oltre due milioni di nuovi tag nelle settimane precedenti, ponendo la città al fianco di Milano per visibilità digitale. L’effetto combinato di due grandi eventi, uno tecnologico e l’altro gastronomico, ha quindi confermato Torino come una delle mete più importanti del panorama nazionale degli eventi capace di attrarre pubblico, stampa e professionisti da tutto il mondo.

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