Negli ultimi giorni il Piemonte è stato interessato da una ondata di calore anomala che ha spinto le temperature ben oltre le medie stagionali. I dati ufficiali raccolti su diverse stazioni regionali mostrano valori eccezionali per il mese di maggio e fanno registrare primati locali che potrebbero riscrivere le serie storiche. Le letture più significative provengono da punti di misura cittadini e da una rete di osservatori che monitorano costantemente l’andamento termico.
La situazione ha attirato l’attenzione dei servizi meteorologici e della protezione civile regionale: con il consolidarsi del promontorio anticiclonico le previsioni indicano giorni consecutivi di caldo intenso e la possibilità di impatti sulla salute pubblica, soprattutto nelle aree urbane. In questo articolo ricapitoliamo le misure principali, le cause dell’evento e le previsioni per i prossimi giorni.
Record e rilevazioni locali
Secondo il meteorologo Andrea Vuolo, la stazione del Dipartimento di Fisica dell’Atmosfera – Università degli Studi di Torino ha registrato una massima di +34,3 °C, valore che viene indicato come nuovo primato mensile dal 1992 per quella specifica ubicazione in via Pietro Giuria angolo via Valperga Caluso. Altri siti cittadini mostrano numeri altrettanto rilevanti: la rete Arpa Piemonte segnala +34,5 °C a Torino Reiss Romoli e +34,3 °C ai Giardini Reali, mentre misure analoghe arrivano dalla rete Torino Meteo con picchi oltre i 34 °C in varie località.
Dati dei capoluoghi e posizionamenti storici
La mappa delle massime nei capoluoghi mostra diversi primati o valori estremi per maggio: Alessandria Lobbi +35,3 °C (terzo valore più alto dalla serie 1988), Asti Tanaro +33,7 °C (nuovo primato dal 1998), Biella +32,2 °C (quarto valore dal 2002), Cuneo +30,8 °C (primato dal 2002), Novara +33,1 °C (primato dal 2005), Verbania Pallanza +32,3 °C (sesto valore dal 2001) e Vercelli +34,9 °C (nuovo primato dal 1994). I tecnici ricordano che alcune rilevazioni sono in attesa di opportune validazioni da parte di Arpa Piemonte.
Cosa sta causando l’episodio
L’ondata è associata a un promontorio di alta pressione di matrice subtropicale che ha interessato l’Europa occidentale e il bacino del Mediterraneo. Gli studi e le simulazioni citati dagli esperti indicano che, pur parlando comunemente di “anticiclone africano”, buona parte dell’aria calda ha avuto origine atlantica e si è poi riscaldata durante il transito tra Nord Africa e Mediterraneo occidentale. In termini tecnici si parla di anticiclone subtropicale nordafricano, una struttura che tende a stabilizzare la colonna d’aria e a impedire l’ingresso di correnti più fresche.
Il ruolo della temperatura di fondo
Un elemento che amplifica l’evento è il livello termico di base del clima mediterraneo, oggi più elevato rispetto al passato: questo vuol dire che configurazioni simili a quelle di un tempo possono ora produrre valori massimi più intensi. Gli esperti sottolineano inoltre che le prime ondate di calore primaverili risultano spesso più impattanti perché popolazioni ed ecosistemi non sono ancora acclimatati, aumentando la vulnerabilità alle alte temperature.
Previsioni, allerte e possibili impatti
Le previsioni per la regione indicano che il picco dell’evento dovrebbe collocarsi tra mercoledì 27 e giovedì 28 maggio, con massime locali attese fino a 36-37 °C e valori sopra i 30 °C in quota fino quasi a mille metri. Per questo motivo è scattata l’allerta di livello più alto: Arpa ha attivato il bollino rosso, ovvero il livello 3 di disagio bioclimatico, per giornate consecutive con possibili effetti negativi sulla salute. Il Piano del Ministero della Salute prevede la pubblicazione quotidiana di bollettini dal 25 maggio fino al 20 settembre.
Cosa attendersi nei prossimi giorni
Secondo le proiezioni l’anticiclone comincerà ad indebolirsi a partire da venerdì, quando correnti più fresche potrebbero favorire l’innesco di temporali sulle Alpi centro-orientali e un’estensione dell’instabilità alla Pianura padana orientale e al basso Piemonte in serata. Fino ad allora, però, si raccomandano misure precauzionali soprattutto per anziani e soggetti fragili: limitare sforzi fisici nelle ore più calde, idratarsi adeguatamente e seguire gli aggiornamenti ufficiali di Arpa Piemonte e dei servizi sanitari locali.