Il Piemonte sta affrontando una delle emergenze più gravi degli ultimi anni, con incendi che da dodici giorni devastano diverse aree della regione. Le squadre di soccorso, tra cui i vigili del fuoco il Corpo Antincendi boschivi e la Protezione civile stanno lavorando senza sosta per contenere le fiamme e proteggere le comunità locali.
Le recenti piogge hanno portato un po’ di sollievo, ma la situazione rimane critica. Le temperature elevate e la prolungata siccità hanno creato le condizioni ideali per la diffusione degli incendi, che hanno già divorato 500 ettari di territorio.
Interventi in corso e aree critiche
In Valsesia a Cravagliana permangono focolai isolati in cresta, mentre a Boccioleto l’incendio è in fase di bonifica. A Varallo la situazione è sotto controllo, ma a Cervatto e Fobello rimangono due piccoli focolai in quota.
Nel Verbano-Cusio-Ossola a Premosello Chiovenda tre Canadair e un elicottero sono ancora in azione per spegnere le fiamme. Anche a Bannio Anzino e in Val Vigezzo sono presenti piccoli focolai, ma la situazione è sotto controllo. A Valprato Soana il fronte ovest è spento, mentre quello est rimane attivo ma controllato.
Il ruolo delle istituzioni e delle squadre di soccorso
Oltre 500 operatori tra cui 140 volontari del Corpo Antincendi boschivi e 30 volontari della Protezione civile nel Verbano-Cusio-Ossola, stanno lavorando senza sosta. Il presidente della Regione piemonte, Alberto Cirio ha visitato il centro delle operazioni a Cravagliana per verificare la situazione e ringraziare i soccorritori.
“La nostra è la miglior Protezione civile d’Italia”, ha dichiarato Cirio. “Mai visto un’emergenza così a luglio. Tecnici e volontari sono al lavoro da giorni per tenere al sicuro i paesi e le persone.”
La visita di Alberto Cirio
Durante la visita al Piano delle Fate Cirio ha incontrato tecnici, volontari e amministratori impegnati nell’emergenza. Ha anche verificato la situazione delle persone evacuate a causa degli incendi. “Era importante per me venire qua oggi per sincerarmi della condizione delle persone che abbiamo dovuto evacuare”, ha aggiunto.
La situazione meteorologica e le misure di emergenza
La situazione climatica e meteorologica che coinvolge l’intera Pianura Padana dura ormai da settimane, con temperature ben oltre la media stagionale e pochissime piogge. Per lunedì, Cirio ha annunciato la convocazione del tavolo per l’emergenza idrica, che sarà l’occasione per verificare la situazione causata dalla siccità e valutare eventuali misure da adottare.
Al tavolo regionale sono stati convocati i rappresentanti delle associazioni agricole, dei parchi e delle aree protette, i consorzi idrici, l’ente risi, l’ANBI la Città Metropolitana di Torino le Prefetture e le Province del Piemonte gli enti locali, gli enti di governo dell’Ambito territoriale e i gestori del Servizio idrico integrato e delle reti idriche.
La speranza è che le piogge possano finalmente dare una mano ai soccorritori, ma per ora la situazione rimane critica. Le squadre continuano a lavorare senza sosta per contenere gli incendi e proteggere le comunità locali.



