Torino si prepara a ospitare una delle più grandi opere di edilizia sanitaria degli ultimi decenni. Il Parco della Salute con i suoi 140.000 metri quadrati di superficie, rappresenterà un punto di riferimento non solo per il Piemonte, ma per l’intera Europa. Un progetto ambizioso che punta a rivoluzionare l’assistenza sanitaria, integrando clinica, ricerca e innovazione tecnologica.
La posa della prima pietra è prevista per i primi mesi del 2027, un ritardo minimo che, secondo il commissario straordinario Marco Corsini, è necessario per garantire la qualità del progetto. Un investimento che non riguarda solo le strutture, ma anche l’organizzazione e la logistica sanitaria, affidata al Politecnico di Milano leader europeo in questo settore.
Un progetto aggiornato per rispondere alle nuove esigenze
Il progetto originale, datato 2018, è stato aggiornato per rispondere alle nuove esigenze sanitarie emerse dopo la pandemia. Le modifiche, approvate dal Collegio di Vigilanza, includono l’adeguamento alle normative post-Covid e l’integrazione del nuovo piano socio-sanitario regionale. Un lavoro complesso che ha coinvolto Regione Piemonte, Comune di Torino, Università di Torino e le aziende ospedaliere.
Tra le principali novità, l’ampliamento degli spazi dedicati alla ricerca, con circa 10.000 metri quadrati di laboratori integrati, e l’ospedale digitale, che accorpa CED, ICT ed e-health per un’integrazione operativa e impiantistica senza precedenti. Inoltre, il Parco della Salute ospiterà 1.040 posti letto, con 90 posti letto aggiuntivi derivanti dallo scorporo del Regina Margherita.
La struttura e le specializzazioni
La struttura si sviluppa su quattro piani, ospitando pronto soccorso, servizi di emergenza, diagnostica, sale operatorie, laboratori e servizi aperti al pubblico. I piani di degenza, dal quinto al dodicesimo piano, sono suddivisi in tre torri dedicate alla specialità chirurgica, all’area medica e all’oncologia-ematologia.
Un capitolo a parte è dedicato al Regina Margherita e al Sant’Anna che faranno parte della nuova azienda ospedaliera ‘mamma-bambino’. Le attività saranno svolte all’interno del Parco in stretta connessione con le funzionalità e i percorsi di cura. Inoltre, è prevista la costruzione di una ‘torre pediatrica’, collegata al Parco da una passerella, finanziata da Inail.
Investimenti e tempistiche
L’investimento complessivo per il Parco della Salute ammonta a 611 milioni di euro, di cui 227 di fondi statali, 12 di fondi regionali e 372 di capitali privati. Un impegno economico significativo che riflette l’importanza strategica del progetto per il futuro della sanità piemontese.
Nonostante i ritardi iniziali, il commissario straordinario Marco Corsini ha rassicurato che non ci saranno variazioni rilevanti sui tempi e sui costi. ‘Era un passaggio fondamentale e obbligatorio’, ha spiegato il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, sottolineando l’importanza di adeguare il progetto alle nuove normative e alle esigenze sanitarie attuali.
Il Parco della Salute di Torino non sarà solo un ospedale, ma un centro di eccellenza che integrerà assistenza sanitaria, ricerca universitaria e innovazione tecnologica. Un progetto che punta a diventare un modello per l’intera Europa, offrendo servizi all’avanguardia e risposte concrete alle esigenze della comunità.



