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Partecipa a I volti della Repubblica: come inviare il tuo video per gli 80 anni

Partecipa con un video verticale e completa la frase “Per me la Repubblica è...” per entrare nell'archivio digitale promosso dal Quirinale

Partecipa a I volti della Repubblica: come inviare il tuo video per gli 80 anni

Per celebrare gli 80 anni dalla scelta repubblicana sancita con il referendum del 2 giugno 1946, il Quirinale ha lanciato un progetto aperto ai cittadini: I volti della Repubblica. L’invito è semplice ma significativo: girare un video breve con la frase iniziale “Per me la Repubblica è…” e caricarlo sulla piattaforma dedicata, entrando così in quello che la presidenza definisce un archivio vivente di volti, storie e lingue provenienti da tutta Italia.

Possono partecipare i cittadini maggiorenni e i residenti in Italia; i minorenni sono ammessi purché sia presente una liberatoria firmata da chi esercita la responsabilità genitoriale. L’obiettivo dichiarato è coinvolgere in modo particolare le nuove generazioni, dando loro uno spazio digitale per esprimere che cosa significano oggi parole come democrazia, diritti e partecipazione. L’operazione unisce la memoria storica alla quotidianità: dalla cucina di casa alle piazze, dai luoghi di lavoro alle scuole.

Come funziona il progetto

La procedura per partecipare è pensata per essere accessibile: si compila una scheda online, si riceve un link per l’upload e si carica un video verticale di massimo trenta secondi che inizi con la formula “Per me la Repubblica è…”. Il formato agevola la condivisione sui social e la fruizione da smartphone, con l’intento di trasformare tante storie individuali in un mosaico collettivo. Dietro al sito c’è l’idea di creare un archivio digitale consultabile nel tempo, non solo un momento celebrativo, ma una risorsa che raccolga testimonianze dirette di cittadini comuni e figure pubbliche.

I requisiti e la privacy

Per tutelare i partecipanti sono previste regole chiare: i video saranno caricati tramite una piattaforma ufficiale della Presidenza e sono richieste le autorizzazioni per i minorenni. Il progetto specifica inoltre limiti di durata e formato per facilitare la moderazione e l’archiviazione. La scelta di rendere accessibile la partecipazione punta a dare rappresentanza a voci eterogenee: giovani, anziani, lavoratori, studenti, persone impegnate nel volontariato o nello sport, riflettendo la composizione sociale del Paese.

I contributi già pubblicati e i protagonisti

Fin dalle prime ore online sono comparsi centinaia di video: oltre a numerosi cittadini, hanno aderito anche volti noti dello spettacolo e dello sport come Checco Zalone, Jasmine Paolini e Claudio Bisio. Questa varietà di partecipanti sottolinea l’intento di rendere la ricorrenza non esclusiva ma collettiva, con contributi che vanno dal tono personale al riflessivo, dal ringraziamento ai richiami civili. L’insieme produce una sorta di grande «fotografia collettiva» dell’Italia contemporanea, che vuole mettere in luce accenti, dialetti e percorsi di vita differenti.

Testimonianze e temi ricorrenti

Nei video emergono ricordi storici ma anche messaggi rivolti al presente: molti parlano di solidarietà, di tutela del lavoro e di attenzione ai diritti, altri dedicano parole al ruolo delle istituzioni. Spiccano poi i racconti legati agli eventi più recenti, come la pandemia, che ha fatto apparire frequentemente il tema dei sanitari e del loro contributo. In questo senso, il progetto funziona anche come uno specchio delle sfide affrontate e delle risorse messe in campo dalla comunità nazionale.

La celebrazione pubblica e il valore simbolico

Il programma di celebrazioni previsto dal Colle per l’anniversario combina momenti istituzionali e aperture verso il pubblico: oltre alla tradizionale parata, è prevista una grande serata in piazza del Quirinale che sarà trasmessa dalla Rai e proiettata su maxischermi in più città. L’intento è chiaro: privilegiare la presenza del popolo delle associazioni, dei volontari, degli sportivi e delle categorie fragili, limitando il numero di invitati in platea a poche migliaia per lasciare spazio a una festa più partecipata e meno esclusiva.

La serata intreccerà musica, letture e omaggi: si alterneranno brani e voci per ripercorrere ottant’anni di storia, con richiami alle pagine più difficili come quelle del terrorismo e alle pagine di riscatto civile, tra cui il lavoro eroico del personale sanitario durante la crisi del Covid. In questo modo il Quirinale cerca di trasformare la ricorrenza in un momento di riflessione pubblica, dove il racconto collettivo sia costruito giorno per giorno grazie all’apporto diretto dei cittadini.

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