Il 23 maggio 2026 Torino ha dedicato una giornata alla cittadinanza e all’inclusione, intrecciando il rito civile con momenti culturali e la celebrazione di un centro che da trent’anni lavora per l’incontro tra comunità. In occasione della Festa dei Vicini, la città ha riconosciuto pubblicamente chi ha scelto di stabilirsi sotto la Mole, trasformando lo spazio urbano in luogo di festa, dialogo e partecipazione.
La cerimonia in via Po: un gesto pubblico di appartenenza
La mattinata si è svolta lungo via Po, dove si è tenuta una cerimonia simbolica di giuramento che ha visto protagoniste dieci persone in rappresentanza delle comunità presenti in città. Alla manifestazione era presente il sindaco Stefano Lo Russo, insieme a rappresentanti delle associazioni locali: Ascom, Confesercenti e l’Associazione Commercianti di via Po. Questo momento ha voluto sottolineare il valore della partecipazione civica e il senso di comunità che sostiene la vita collettiva della città.
Chi ha partecipato e cosa ha significato
Le persone coinvolte provenivano da paesi e comunità diverse — tra cui Egitto, Filippine, Gabon, Albania, Ecuador, comunità Rom, Nigeria, India, Afghanistan e Perù — a testimonianza della pluralità che caratterizza Torino. Era presente anche il Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze, segno di un impegno intergenerazionale, mentre la banda della Polizia Locale ha curato l’intrattenimento musicale. L’evento ha ribadito l’importanza del giuramento simbolico come segnale pubblico di accoglienza e responsabilità civile.
I 30 anni del Centro Interculturale: un traguardo e una rinascita
Pomeriggio e periferia nord sono stati dedicati al trentesimo anniversario del Centro Interculturale, ospitato in corso Taranto 160. Dal 2013 la struttura riceve il sostegno di Intesa Sanpaolo e rappresenta da decenni un punto di riferimento per attività di formazione, dialogo e accompagnamento alle comunità migranti. L’anniversario ha offerto l’occasione per restituire al quartiere un’area ripensata e più fruibile, pensata per accogliere le attività future del Centro.
La riqualificazione finanziata dal PNRR
Il restyling del cortile, parte del Piano Integrato Urbano, è stato possibile grazie ai fondi PNRR. Sono stati rimossi circa 2.700 metri quadrati di asfalto per introdurre pavimentazioni drenanti e una nuova vasta area verde attrezzata per momenti di socialità e laboratori. L’intervento ha previsto anche il rinnovo dell’illuminazione, il miglioramento del sistema di raccolta delle acque meteoriche, l’installazione di una fontana nell’area di orticoltura e la posa di 20 cassoni in legno per coltivazioni urbane, oltre a nuovi arredi inclusivi che aumentano l’accessibilità dello spazio.
Programma diffuso e significato civico della giornata
La festa ha intrecciato il rito del giuramento con una programmazione ampia: musica, danza, laboratori e una tavolata sociale organizzata nell’ambito della Festa dei Vicini. Diverse postazioni hanno animato la giornata, tra cui il rettorato dell’Università di Torino, il bibliobus della Rete delle Biblioteche Civiche e il tram storico con visite guidate. Le attività pomeridiane presso il Centro Interculturale hanno coinvolto associazioni locali e progetti giovanili, sottolineando il ruolo dello spazio come luogo di educazione e incontro.
Logistica, partecipazione e impegno volontario
La manifestazione è stata gratuita e aperta a tutta la cittadinanza: per permettere lo svolgimento delle iniziative via Po è stata chiusa al traffico dalle ore 06:30 con riapertura prevista per le 18:30, mentre la mobilità pubblica ha subito alcune modifiche comunicate dalla GTT. Durante la giornata hanno collaborato numerosi volontari e progetti civici come GiovaniXTorino, Senior Civico e Volo2006, a testimonianza del tessuto collettivo che ha reso possibile l’evento.
In sintesi, il 23 maggio 2026 Torino ha coniugato il gesto formale del giuramento con la celebrazione tangibile di uno spazio rinnovato: una giornata pensata per riconoscere la diversità come valore e per immaginare la città come luogo aperto dove la cittadinanza si costruisce ogni giorno, tra pratiche civiche, cultura e cura degli spazi comuni.