Nella notte tra il 6 e il 7 giugno, un gruppo di malviventi ha compiuto un furto audace alla Casa d’Aste Sant’Agostino di Torino, portando via gioielli e orologi per un valore stimato di un milione di euro. Il colpo, eseguito in soli quattro minuti ha lasciato gli investigatori senza tracce immediate. Tuttavia, grazie a un’attenta indagine, i Carabinieri sono riusciti a recuperare una parte del bottino.
L’operazione, condotta all’alba del 23 giugno ha visto coinvolti i Carabinieri della Compagnia Torino San Carlo, le unità API del Comando Provinciale di Torino, il 1° Reggimento “Piemonte” di Moncalieri, i Vigili del Fuoco di Torino e il 32° Genio Guastatori di Fossano. L’obiettivo era il campo nomadi di Strada del Villaretto 71 situato tra i quartieri Falchera e Madonna di Campagna.
Il blitz e i ritrovamenti
Gli investigatori hanno effettuato perquisizioni capillari utilizzando anche metal detector dell’esercito. Il risultato è stato immediato: sono stati rinvenuti diversi orologi di marche di pregio come Rolex, Longines, Zenith, Breitling, Eberhard e Frederique Constant, gioielli in oropietre preziose e denaro contante per 13.300 euro. La provenienza illecita dei beni è stata confermata, e alcuni di essi sono stati riconducibili al furto alla Casa d’Aste Sant’Agostino.
La prova decisiva
Tra i ritrovamenti, un dettaglio investigativo schiacciante un’etichetta con un codice a sei cifre direttamente riconducibile ai lotti esposti e catalogati alla Sant’Agostino per la base d’asta. Questo elemento ha fornito una prova concreta del legame tra i beni sequestrati e il furto.
Gli arresti e le indagini
Durante il blitz, un 43enne di origine bosniaca senza fissa dimora, è stato arrestato in stato di fermo di polizia giudiziaria e tradotto in carcere a Torino. Una donna, 39enne è stata denunciata in stato di libertà. Entrambi sono gravemente indiziati del reato di ricettazione in concorso e dovranno risponderne innanzi alla Procura della Repubblica di Torino.
Le indagini dell’Arma non si fermano qui. Gli altri componenti della banda potrebbero avere le ore contate. I Carabinieri stanno passando al setaccio tabulati telefonicispostamenti degli indagatiimmagini di sorveglianza e la rete di possibili appoggi logistici per identificare i tre complici sfuggiti alla cattura.
Il furto alla Casa d’Aste Sant’Agostino è stato un vero e proprio lavoro da professionisti. Le telecamere di sicurezza avevano ripreso quattro uomini incappucciati entrare in azione alle 4 del mattino, svuotando le bacheche in meno di cinque minuti. Il recupero di parte del bottino rappresenta un importante passo avanti nelle indagini, ma la caccia ai responsabili è ancora in corso.



