24 Maggio 2026 ☀ 30°

Carlo Pittara torna a Saluzzo con la monumentale Fiera in comodato d’uso

Da 22 maggio 2026 la grande tela di Carlo Pittara trova nuova collocazione alla Castiglia: un percorso sonoro e visivo guida l'osservatore tra cavalieri, costumi e animali

Carlo Pittara torna a Saluzzo con la monumentale Fiera in comodato d’uso

Il 22 maggio 2026 segna il ritorno stabile a Saluzzo di un’opera che aveva immaginato la città in chiave storica e scenografica: si tratta de La Fiera di Saluzzo di Carlo Pittara, concessa in comodato d’uso dal patrimonio della Fondazione Torino Musei e della GAM al Comune. Collocata nei locali dell’ex cappella della Castiglia, la tela offre al pubblico un’occasione unica per rivedere il paesaggio, i personaggi e gli animali che compongono una vivace rappresentazione di fiera seicentesca.

Il nuovo allestimento, realizzato su incarico del Comune dallo studio Maffioli e Ruggeri, mette a disposizione del visitatore un itinerario pensato per valorizzare ogni dettaglio della composizione. Tra intermezzi sonori e proiezioni, il progetto cerca di trasformare la fruizione in un’esperienza immersiva, capace di restituire sia la scala monumentale del dipinto che le informazioni storiche necessarie per comprenderne il contesto.

Il dipinto e la sua vicenda storica

La tela fu realizzata nel 1880 da Carlo Pittara per la IV Esposizione Nazionale di Belle Arti di Torino e, per dimensioni e impatto, rappresenta un episodio singolare nella produzione ottocentesca: oltre quattro metri d’altezza e più di otto metri di lunghezza disegnano una scena corale, popolata da cavalieri, figuranti in costume e una ricca presenza di animali. Il soggetto rievoca una fiera del XVII secolo ambientata appena fuori le mura di Saluzzo, dando vita a una sorta di enciclopedia visiva della vita pubblica e agricola dell’epoca.

Creazione e percorso nelle collezioni

Acquistata nel giugno del 1880 dal barone Ignazio Weil Weiss, l’opera entrò nelle collezioni della GAM nel 1917 e per decenni è rimasta nei depositi del museo torinese. Dopo studi e mostre di approfondimento, il quadro ha intrapreso un percorso espositivo che lo ha portato anche all’estero, tra cui una mostra al Wu Museum di Suzhou durante le celebrazioni per il 55esimo anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Cina. Il trasferimento a Saluzzo avviene ora grazie al contratto di comodato d’uso, che permette alla città di ospitare stabilmente l’opera nel luogo che ne ha ispirato l’immaginario.

Lo spazio espositivo e il progetto di allestimento

L’allestimento è ospitato nell’ex cappella della Castiglia, oggi cuore del sistema museale cittadino all’interno della fortezza medievale. Gli spazi sono stati recuperati per offrire un ambiente che esalti la monumentalità della tela senza soffocarla: il dipinto domina la scena, mentre percorsi di luce e pannelli informativi accompagnano chi osserva. L’intervento dello studio Maffioli e Ruggeri punta a un equilibrio tra rispetto storico e tecnologie contemporanee, creando un percorso accessibile che stimola l’osservazione e l’interpretazione dell’opera.

Multimedialità e percorso per il visitatore

Il progetto espositivo integra elementi multimediali e un sistema di apparati sonori e visivi concepiti per supportare la lettura compositiva della tela: suoni d’ambiente, brevi proiezioni e pannelli digitali guidano lo sguardo verso i punti di interesse, mentre schede e didascalie contestualizzano personaggi e costume. L’intenzione è quella di favorire sia il turista curioso sia lo studioso: la fruizione diventa così un percorso didattico e sensoriale, dove il racconto visivo si accompagna a informazioni storiche e tecniche.

Quando visitare e informazioni pratiche

L’esposizione è visitabile fino al 29 giugno 2026 e, per il periodo di apertura legato alla rassegna Start Saluzzo, è ad ingresso gratuito. Gli orari di apertura riportati prevedono la chiusura il martedì e il mercoledì, con aperture al pubblico negli altri giorni secondo fasce mattutine e pomeridiane; la biglietteria chiude un’ora prima. Sono previste visite guidate e accessi speciali per scuole e gruppi, oltre a percorsi sul camminamento di ronda della Castiglia in determinati orari domenicali.

L’arrivo dell’opera a Saluzzo arricchisce il calendario culturale locale, inserendosi nelle attività della Fondazione Torino Musei e nella programmazione di Start Saluzzo. Per informazioni aggiornate su orari e visite è consigliabile consultare i canali ufficiali del Comune e della Castiglia, così da pianificare comodamente la visita e sfruttare al meglio il percorso multimediale pensato per valorizzare ogni dettaglio della Fiera.

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