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Motorino Garelli rubato nel 1984: i carabinieri lo restituiscono dopo 42 anni

Un controllo di routine ha portato alla scoperta di un motorino rubato nel 1984. I carabinieri lo hanno restituito al proprietario, che non aveva più speranze di rivederlo.

Motorino Garelli rubato nel 1984: i carabinieri lo restituiscono dopo 42 anni

In un’epoca in cui la tecnologia avanza a passi da gigante, a volte è la perseveranza e l’attenzione ai dettagli che fanno la differenza. È quanto successo a Volpiano, nel Torinese, dove i carabinieri hanno compiuto un vero e proprio miracolo investigativo, ritrovando un motorino rubato ben 42 anni fa.

La storia ha inizio alcuni giorni fa, quando una pattuglia dell’Arma si è imbattuta in un uomo di 64 anni che circolava su un ciclomotore privo di targa. Nulla di eccezionale, in apparenza, ma la verifica del numero di telaio ha aperto uno scenario inaspettato: il mezzo risultava rubato nel lontano 1984.

Un furto risalente al 1984

Il motorino, un Garelliera stato sottratto dalla dimora d’infanzia del proprietario, un 58enne originario di Saluzzoin provincia di Cuneo, ma all’epoca residente a Vado Ligurein provincia di Savona. Il furto risale al 1984, quando il proprietario era ancora un ragazzo e il ciclomotore rappresentava il suo primo mezzo a due ruote.

Per il 64enne trovato in possesso del motorino è scattata una denuncia per ricettazione da parte della Procura di Ivrea. Ma la vera sorpresa è arrivata quando i carabinieri hanno rintracciato il legittimo proprietario per restituirgli il suo prezioso ricordo.

Un ricordo dei 16 anni

Il 58enne, oggi residente a Saluzzo, non aveva più speranze di rivedere il suo motorino. Anzi, aveva quasi dimenticato di averlo denunciato come rubato. La telefonata dei carabinieri è stata quindi una vera e propria sorpresa. «È stato il mio primo motorino», ha commentato il saluzzese, visibilmente emozionato.

Il motorino, un Garelliera un simbolo della mobilità giovanile di quegli anni. È riemerso dopo 42 anni, portando con sé non solo i segni del tempo, ma anche un pezzo di adolescenza del suo proprietario. Non è un lieto fine da film, ma quasi.

L’importanza dei controlli di routine

Questa storia dimostra l’importanza dei controlli di routine e della meticolosità degli agenti. Senza l’attenzione dei carabinieri di Volpiano, il motorino sarebbe probabilmente rimasto nascosto per altri decenni, se non per sempre.

Il caso ha anche sollevato alcune domande. Come ha fatto il motorino a rimanere nascosto per così tanto tempo? Chi lo ha rubato e perché? E, soprattutto, come ha fatto il 64enne a entrarne in possesso? Le risposte a queste domande potrebbero non arrivare mai, ma ciò che conta è che il motorino è tornato al suo legittimo proprietario.

In un’epoca in cui tutto sembra muoversi a una velocità vertiginosa, è rassicurante sapere che ci sono ancora persone che lavorano con pazienza e dedizione per risolvere casi anche vecchi di decenni. E che, a volte, i miracoli accadono.

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