14 Giugno 2026 🌤 32°

Mandibola umana scoperta durante i restauri del Duomo di Ciriè

Durante i lavori di restauro del Duomo di San Giovanni Battista a Ciriè, è stata trovata una mandibola umana. Chi era e da quanto tempo era lì?

Mandibola umana scoperta durante i restauri del Duomo di Ciriè

Un ritrovamento insolito ha interrotto i lavori di restauro del Duomo di San Giovanni Battista a Ciriè. Durante la pulitura della facciata, gli operai hanno scoperto una mandibola umana nascosta dietro un mattone. Il reperto, ancora provvisto di alcuni denti, ha subito attirato l’attenzione delle autorità.

Il 12 giugnonel pomeriggio, mentre gli operai lavoravano con un’idropulitrice, una porzione di malta è saltata via, rivelando il frammento osseo. I lavori sono stati immediatamente sospesi e i Carabinieri di Ciriè sono intervenuti per i rilievi del caso. L’area è stata transennata e la mandibola è stata portata all’obitorio cittadino per ulteriori analisi.

Il Duomo di San Giovanni Battista: un gioiello del gotico piemontese

Il Duomo di San Giovanni Battista, dichiarato monumento nazionale nel 1887è un capolavoro del gotico piemontese costruito nel corso del XIV secolo. Situato nella centralissima Piazza San Giovannioggi pedonale, il Duomo è affiancato da un campanile a quattro piani con una guglia centrale e quattro pinnacoli agli angoli.

All’interno della chiesa sono custodite opere d’arte di grande pregio, tra cui una pala ovale conosciuta come la Madonna del Popoloattribuita alla bottega del pittore chivassese Defendente Ferrarie un crocefisso in legno di scuola bizantinadatabile tra il XII e il XIII secolo. Sopra l’altare maggiore si trova un trittico su legno realizzato nel 1531 da Giuseppe Giovenone da Vercelli.

Un tesoro artistico e storico

Secondo Angelo Sismonda nelle sue notizie storiche di Cirièil re Carlo Alberto offrì quattromila lire per acquisire il trittico di Giovenone e arricchire la Pinacoteca Realema il Comune di Ciriè rifiutò la proposta. All’interno di una cripta non accessibile al pubblico, situata al fondo della navata di destra, sono custodite le tombe dei marchesi D’Oria.

Il mistero della mandibola: chi era e da quanto tempo era lì?

La mandibola è stata esaminata dal medico legale nella giornata di 13 giugno. L’obiettivo è determinare il sesso, l’età della persona e, soprattutto, da quanto tempo il reperto era nascosto nella parete del Duomo. L’ipotesi più accreditata è che il frammento osseo risale a un’epoca molto lontana, considerando che l’edificio sorge su un’area che nei secoli passati potrebbe aver ospitato aree di sepoltura o vecchi ossari.

Il parroco Don Alessio Toniolo sta collaborando con le autorità per ricostruire la storia degli interventi edilizi sulla struttura del Duomo. La scoperta ha acceso la curiosità degli abitanti di Ciriè e degli appassionati di storia, che sperano di scoprire presto nuovi dettagli su questo misterioso ritrovamento.

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