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Percorso running sul Po a Torino: chilometri, dislivelli e allenamento

Un itinerario preciso lungo il Po a Torino, con chilometri, dislivelli, fontanelle e ombra, più un programma progressivo per allenare la resistenza in sicurezza.

Percorso running sul Po a Torino: chilometri, dislivelli e allenamento

C’è un luogo a Torino dove costruire la resistenza con ritmo costante, fondo scorrevole e servizi sempre a portata di mano: il lungo Po tra i Murazzi e il Parco del Valentino. Il tracciato alterna tratti alberati e spazi aperti, offre punti acqua diffusi e consente di modulare chilometraggio e intensità senza allontanarsi dal centro. Un contesto ideale per chi vuole correre lungo fiume con carico misurabile e logistica semplice.

Qui sotto un percorso dettagliato con chilometraggidislivelli reali, fontanelle e zone d’ombra, più un programma progressivo per ogni livello e indicazioni di sicurezza stradale. L’obiettivo è fornire uno schema chiaro e replicabile per migliorare in modo sostenibile.

Tracciato lungo Po: mappa chilometri e dislivelli

Il riferimento è un circuito ad anello di circa 12 kmquasi interamente su asfalto e sterrato compatto. Partenza consigliata da Piazza Vittorio Veneto (quota 240 m): si scende ai Murazzi lato Lungo Po Diaz, si prosegue verso sud dentro il Parco del Valentinosi oltrepassa il Borgo Medievale e si raggiunge Ponte Isabella. Si attraversa il ponte, si risale sulla sponda opposta lungo Corso Moncalieri/Lungo Po Antonelli, si torna verso nord fino a Ponte Vittorio Emanuele I e si chiude l’anello rientrando in piazza.

Il dislivello è minimo: tra rampe di accesso ai ponti, sottopassi e leggere ondulazioni si accumulano circa +60/+80 m su 12 km. Fondo regolare con brevi tratti di pavé nella zona Murazzi e qualche giunzione metallica su passerelle e ponti. Ideale per lavori a ritmo controllato e lunghi di resistenza.

  • Km 0-3: Piazza Vittorio → Murazzi → ingresso Valentino (piatto, brezza del fiume).
  • Km 3-6: Valentino interno → Borgo Medievale → Ponte Isabella (lievi saliscendi, +25 m cumulati).
  • Km 6-9: Sponda destra risalendo verso nord lungo Corso Moncalieri/Lungo Po Antonelli (scorrevole, ombra intermittente).
  • Km 9-12: Rientro su Ponte Vittorio Emanuele I → Piazza Vittorio (rampe brevi, +20 m cumulati).

Fontanelle e punti ombra: dove rifornirsi

Lungo l’itinerario sono presenti numerose fontanelle pubbliche, i celebri turete viali alberati utili nelle ore calde. La strategia di idratazione ideale: sorseggi brevi ogni 15–20 minuti e ricarica completa a metà anello. Nelle giornate afose preferire le fasce con ombra continua del Valentino e limitare i passaggi ai Murazzi nelle ore centrali.

  • Piazza Vittorio: turet all’imbocco dei Murazzi (comodo pre-partenza e rientro).
  • Parco del Valentino: turet presso Castello del Valentino, Giardino Roccioso e area Borgo Medievale.
  • Ponte Isabella/Corso Moncalieri: turet in prossimità di Largo Tabacchi.
  • Lungo Po Antonelli: punti acqua in prossimità delle aree verdi riverside.
  • Punti ombra: viali interni del Valentino, filari lungo Lungo Po Antonelli; tratti esposti sui Murazzi.

Varianti per ogni livello: 6 km, 12 km, 18 km

Il circuito si adatta a chi sta iniziando e a chi prepara distanze più lunghe. Bastano poche deviazioni per ottenere tagli o estensioni mantenendo servizi e sicurezza. Ecco tre versioni con chilometraggio e dislivello stimati.

  • Base 6 km (+35 m): Piazza Vittorio → ingresso Valentino → giro interno fino al Borgo Medievale → rientro sullo stesso lato senza attraversare i ponti. Fondo regolare, ombra ampia.
  • Standard 12 km (+60/+80 m): anello completo descritto sopra, adatto a lavori di tempo run e lunghi moderati.
  • Estesa 18 km (+110 m): dall’anello standard proseguire oltre Ponte Vittorio sul lato est fino a Parco Colletta e rientrare. Tratto più tranquillo, alternanza asfalto/sterrato.

Programma progressivo di allenamento (6 settimane)

Tre sessioni a settimana, con un giorno di recupero tra i lavori. Intensità espresse in RPE (percezione dello sforzo 1–10) o zona aerobica conversazionale. Inserire mobilità e forza leggera 2 volte a settimana. Ogni 3–4 uscite aumentare il carico del 5–10% massimo.

  1. Settimana 1: 1) 30–40’ corsa facile (RPE 3-4) nel Valentino; 2) 6×1’ ripetute veloci (RPE 6-7) con 2’ jogging; 3) Lungo 6–8 km sull’anello base.
  2. Settimana 2: 1) 40’ facile; 2) 8×400 m a ritmo brillante (RPE 6) sui Murazzi, recupero 200 m; 3) Lungo 8–10 km (inserire negative split leggero).
  3. Settimana 3: 1) 45’ facile con 6 allunghi; 2) 3×6’ a ritmo soglia (RPE 7) nel tratto ombreggiato; 3) Lungo 10–12 km anello standard.
  4. Settimana 4: 1) 50’ facile; 2) 10×1’ in salita breve su rampe ponte (tecnica e forza); 3) Lungo 12–14 km, rifornimento a metà.
  5. Settimana 5: 1) 45’ facile con 8 allunghi; 2) 5×1 km a ritmo obiettivo (RPE 6-7) con 2’ rec.; 3) Lungo 14–16 km (variante Colletta).
  6. Settimana 6: 1) 40’ rigenerante; 2) 3×8’ soglia controllata; 3) Lungo 16–18 km, ultimi 3 km a ritmo maratona se gestibile.

Varianti per livello: principianti mantengano i lunghi al limite basso della forchetta, camminando 1’ ogni 10’. intermedi rispettino i recuperi attivi e inseriscano 1 sessione di cross-training (bike leggera). avanzati possono aggiungere un quarto allenamento opzionale di 30’ facile o 6×200 m tecnici.

Sicurezza stradale e convivenza sul percorso

Il tracciato è in gran parte protetto, ma restano incroci, rampe e tratti condivisi con ciclisti e pedoni. La sicurezza stradale dipende da visibilità, precedenze e gestione dei passaggi sui ponti. Evitare cuffie ad alto volume, preferire abbigliamento alta visibilità e lampada frontale al crepuscolo. Sui Murazzi l’asfalto può essere umido; attenzione a foglie e giunzioni metalliche dopo pioggia.

  • Atraversamenti: usare passaggi pedonali a Ponte Isabella e Ponte Vittorio, rispettando i semafori.
  • Precedenze: nei tratti promiscui mantenere la destra, segnalare sorpassi a voce.
  • Superficie: evitare tagli stretti sul pavé; piedi reattivi sulle rampe dei ponti.
  • Clima: d’estate correre al mattino; d’inverno strati tecnici e guanti, controllando vento lungo fiume.
  • Idratazione: ricaricare ai turetportare soft flask nei giorni caldi.

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