12 Giugno 2026 🌤 27°
Ultim'ora
Mattia Petiti vince i Campionati Italiani di Economia e Finanza 2026

Emporio solidale a Rivoli: come funziona il progetto Pane del cammino

Il nuovo emporio Pane del cammino a Rivoli propone un modello di aiuto basato sulla dignità, la scelta autonoma e la corresponsabilità, con il contributo dell'8 per mille e il coinvolgimento delle parrocchie e dei gruppi caritativi locali.

Emporio solidale a Rivoli: come funziona il progetto Pane del cammino

A Rivoli prende avvio una proposta di solidarietà pensata per rispettare la libertà e la dignità di chi vive un momento di difficoltà: l’emporio solidale Pane del cammino ospitato in via Dora Riparia 2, nasce come spazio dove il cibo diventa occasione di relazione e partecipazione. La struttura è allestita negli spazi dell’ex bar comunale di Rivoli concessi gratuitamente dal Comune di Rivoli alle parrocchie della città e ai gruppi caritativi del territorio, e si inserisce in un progetto condiviso su base triennale.

Un modello di distribuzione che valorizza la scelta e la dignità

Il punto di distribuzione non consegna pacchi prestabiliti: gli utenti possono muoversi autonomamente nello spaccio e scegliere i prodotti con una tessera a punti. Questa modalità vuole superare meccanismi passivi per instaurare rapporti di fiducia e responsabilità. Come sottolinea Elide Tisi nuova referente per la Caritas di Torino e SusaSi tratta di una attività” che valorizza la persona “nel suo insieme”, rispettando fragilità e potenzialità. L’approccio promuove il coinvolgimento diretto dei beneficiari: “I fruitori stessi sono infatti incoraggiati a diventare a loro volta partecipi delle attività“.

Spazi, attori e reti coinvolte

Il progetto è il frutto della collaborazione tra diverse realtà: le parrocchie della città i gruppi Caritas locali, i volontari vincenziani e il gruppo Muricciolo attivo sul territorio da nove anni. La sinergia è poi sostenuta dal tavolo “Rivoli solidale” oltre che dal supporto istituzionale del Comune di Rivoli. Questa rete mette insieme competenze di ascolto, servizi logistici e volontariato operativo per garantire continuità e qualità alle attività dell’emporio.

Il ruolo dell’8 per mille e la dimensione educativa del progetto

Le iniziative come Pane del cammino sono strettamente collegate al finanziamento che arriva dall’8 per mille destinato alla Chiesa cattolica, un contributo che non pesa sul contribuente ma che consente di trasformare la firma sulla dichiarazione dei redditi in interventi concreti. A ricordarlo è la stessa Elide Tisi che afferma: “È una responsabilità di tutti i credenti sostenere i fratelli nei momenti di difficoltà” e ribadisce che “L’8xmille è un primo passo di un cammino di condivisione, giustizia e dono reciproco“.

Oltre al sostegno materiale, il progetto ha una forte componente educativa: l’obiettivo è rendere l’aiuto uno strumento di crescita sociale e personale, lavorando per “L’obiettivo è di superare logiche assistenzialiste, creando conoscenza, relazioni e corresponsabilità“. In quest’ottica i centri di ascolto parrocchiali mantengono una funzione centrale, assicurando il percorso di accompagnamento che integra ascolto, orientamento e possibile attivazione a ruoli di partecipazione.

Reciprocità e restituzione come pratica concreta

La filosofia che guida l’emporio mette al centro la reciprocità: non si tratta soltanto di distribuire generi di prima necessità, ma di promuovere legami e opportunità per chi riceve aiuto. I promotori intendono che la condivisione diventi un processo in cui chi è accolto può a sua volta contribuire, sia con tempo e competenze sia partecipando alle attività del centro. Questo passage da assistenza a corresponsabilità è considerato fondamentale per costruire una comunità più coesa.

Torino adesso

QUALITÀ ARIA
Buona
PM10 15 · NO₂ 25 µg/m³