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Ismajli verso il recupero per il derby: Torino valuta il terzetto difensivo

Il recupero di Ismajli può decidere il volto difensivo del Torino nel derby: Maripan squalificato, Marianucci in dubbio e Gineitis rientra in mediana

Ismajli verso il recupero per il derby: Torino valuta il terzetto difensivo

Il Torino lavora con l’obiettivo di recuperare Ardian Ismajli in vista del derby contro la Juventus, in programma domenica 24 maggio allo stadio Olimpico Grande Torino. Il difensore albanese è fermo dall’ultimo quarto d’ora del mese scorso, dopo un problema al bicipite femorale: si tratta di un interessamento distrattivo parziale del bicipite femorale della coscia destra, che lo ha tenuto fuori dalle gare contro Udinese, Sassuolo e Cagliari. Negli ultimi giorni lo staff medico ha segnalato progressi, ma la decisione finale sul suo impiego arriverà solo dopo gli ultimi controlli.

La gestione della retroguardia è diventata una priorità per il tecnico Roberto D’Aversa, soprattutto perché a centrocampo arriverà comunque un’importante novità: Gineitis rientra dalla squalifica e si ripresenterà come opzione titolare al centro del campo. In difesa, invece, la certezza sono Coco ed Ebosse davanti al portiere Paleari, ma la squalifica di Maripan e il possibile forfait di Marianucci obbligano la squadra a sperare nel recupero di Ismajli per completare il terzetto arretrato.

Condizioni fisiche e percorso di recupero

Lo stato di forma di Ismajli è al centro dei monitoraggi quotidiani: il giocatore ha intensificato le sedute riabilitative per provare a farcela al derby e dallo staff filtrano sensazioni positive. Il lavoro comprende terapie conservative e progressivi test sul campo per valutare la reazione al carico, con l’obiettivo di non rischiare ricadute in una fase così delicata della stagione. Il Torino adotterà un approccio prudente: la convocazione sarà decisa solo se le valutazioni cliniche confermeranno la disponibilità atletica del difensore.

Il dubbio Marianucci e le alternative

Oltre al caso Ismajli, rimane la questione legata a Marianucci, uscito acciaccato nell’ultima partita contro il Cagliari: il giocatore ha riportato un colpo al ginocchio durante un contrasto aereo e sarà sottoposto ad accertamenti per definire l’entità dell’infortunio. Se anche lui dovesse risultare non utilizzabile, le alternative per D’Aversa si ridurrebbero alle conferme già in rosa e, in emergenza, a soluzioni speculative per il ruolo di centrale, con l’obiettivo di mantenere solidità e compattezza difensiva.

Scelte tattiche e formazione possibile

Il tecnico granata sembra orientato a privilegiare un terzetto difensivo con uomini di esperienza: se Ismajli dovesse recuperare giocherebbe accanto a Coco ed Ebosse, ma D’Aversa tiene pronte alternative in caso contrario. A centrocampo il ritorno di Gineitis libera una maglia: la mediana vedrà uno tra Ilkhan, Casadei e Prati a supporto, mentre sulle fasce i favoriti sono Pedersen a destra e Obrador a sinistra. In avanti la strategia sembra orientata a un tandem offensivo per creare pressione sulla retroguardia avversaria, con Simeone e Zapata in vantaggio su Adams per una partenza dall’inizio.

Messaggi tattici e psicologici

La scelta di riproporre una coppia d’attacco non è solo tecnica ma anche simbolica: mandarli in campo vuol dire provare a inviare un messaggio alla Juventus e ai tifosi, puntando su esperienza e imprevedibilità offensiva. La presenza di giocatori come Vlasic sulla trequarti garantisce qualità nella rifinitura, mentre la gestione delle risorse a centrocampo permetterà a D’Aversa di modulare la partita in funzione delle situazioni di possesso e transizione.

Contesto, pubblico e prospettive dopo il match

Il derby assume per il Torino anche un valore simbolico: oltre alla rivalità cittadina, la gara può influire sulle letture finali della stagione e sulla chiusura del ciclo tecnico. Secondo la stampa locale, l’incontro potrebbe essere l’ultimo di D’Aversa sulla panchina granata, mentre la società è già al lavoro sul fronte del casting tecnico per il prossimo anno. Dal punto di vista organizzativo, la squadra ha programmato la ripresa estiva con raduno al Filadelfia e ritiro di due settimane a Pinzolo, ma prima di tutto c’è la volontà di chiudere il campionato con una prestazione significativa davanti ai tifosi.

Infine, l’atmosfera delle curve tornerà a giocare un ruolo: la possibile presenza della Maratona dopo mesi di sciopero può aumentare la spinta emotiva per la squadra, rendendo il ritorno di un elemento come Ismajli ancora più desiderato. In ogni caso, la decisione finale sulle scelte di formazione arriverà solo dopo gli ultimi esami medici e gli allenamenti conclusivi: il Torino si prepara per affrontare la Juventus con la massima attenzione, cercando di mettere in campo il miglior equilibrio tra rischi fisiologici e necessità sportive.

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