L’estate 2026 è alle porte e con essa il desiderio di evasione. Ma quanto costa davvero partire ad agosto? Secondo le ultime rilevazioni, una settimana di vacanza in Italia per due persone ha un costo medio di 1.050 euro, viaggio e alloggio inclusi. Un leggero calo rispetto al 2026, ma con differenze significative tra una destinazione e l’altra.
Le città d’arte si confermano le più accessibili, mentre isole e alcune località di montagna possono mettere a dura prova il portafoglio. Ma vediamo nel dettaglio dove conviene andare e dove invece è meglio evitare se si vuole risparmiare.
Le città d’arte: convenienza e cultura
Le città d’arte sono senza dubbio la scelta più vantaggiosa per chi vuole contenere la spesa. Firenze si conferma la meta più conveniente, con una settimana di vacanza che costa in media 641 euro. Seguono Roma (650 euro), Napoli (659 euro) e Milano (687 euro). Anche Venezia, pur essendo più cara delle altre città considerate, resta sotto i 900 euro.
Il calo dei prezzi rispetto al 2026 è particolarmente marcato in alcune città d’arte: Firenze scende del 16%, Roma del 14% e Venezia del 13%. Un’opportunità da non perdere per chi vuole visitare questi gioielli italiani senza spendere una fortuna.
Il mare: tra convenienza e lussi
Anche alcune destinazioni di mare diventano un po’ più accessibili. Gallipoli cala dell’8%, mentre Cervia resta sostanzialmente stabile, con una diminuzione dell’1%. Per chi vuole andare al mare senza spendere troppo, la soluzione migliore è puntare su mete raggiungibili in auto. Rimini è la località balneare più economica dell’indagine: una settimana per due persone, viaggio compreso, costa 682 euro. Cervia si ferma a 708 euro.
Più impegnative, invece, Jesolo, Sorrento e Gallipoli, tutte oltre i mille euro. Se si vuole risparmiare, è meglio evitare le località più alla moda e optare per destinazioni meno conosciute ma altrettanto affascinanti.
Isole e montagna: i costi extra da considerare
Sardegna e Sicilia restano tra le mete più desiderate, ma anche tra le più costose. Villasimius costa 1.654 euro per una settimana, Stintino 1.522 euro e Taormina 1.256 euro per due persone. In queste destinazioni non è solo l’alloggio a far salire il conto: il viaggio in aereo incide molto sul budget complessivo.
La montagna non è da meno. Ortisei è la destinazione più costosa dell’intera indagine: una settimana per due persone costa 1.672 euro, con un aumento del 17% rispetto al 2026. Anche Valdisotto cresce, arrivando a 1.373 euro. Livigno resta stabile, mentre Champoluc registra una lieve diminuzione, ma rimane comunque sopra quota 1.200 euro.
Il peso principale è quello dell’alloggio. A Ortisei il solo soggiorno costa in media 1.451 euro, a Valdisotto 1.179 euro, a Livigno 1.069 euro e a Champoluc 1.064 euro. Sono cifre che rendono la montagna meno accessibile rispetto ad altre destinazioni, anche prima di aggiungere carburante e pedaggi.
Hotel o B&B? La scelta giusta per risparmiare
La scelta dell’alloggio può cambiare molto il costo finale. In media, gli hotel restano più cari dei b&b: quest’anno costano circa il 15% in più. Ma non è una regola valida ovunque. A L’Aquila, Lecce e Pila la differenza tra hotel e B&B è molto marcata, mentre a Rimini, Jesolo e Livigno succede il contrario: gli hotel risultano meno cari dei B&B.
Rispetto al 2026, i prezzi degli hotel calano del 7%, mentre quelli dei B&B aumentano del 17%. Se guardiamo agli ultimi cinque anni, però, il rincaro resta evidente: dal 2026 al 2026 i prezzi degli alloggi sono aumentati complessivamente del 15%, con un +12% per gli hotel e un +17% per i B&B. La crescita più forte riguarda la montagna, dove i costi sono aumentati in modo significativo.



