Irina si è salvata dalla tragedia di Duisburg

Pubblicato da Redazione Notizie.it il 26 luglio 2010 13:42
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“Sono in Germania per la Love Parade poi domenica vado ad Amsterdam”. È l’ultimo messaggio lasciato a un’amica sulla bacheca virtuale di Facebook da Irina Di Vincenzo, 21 anni, di Grugliasco. Era venerdì. Il giorno dopo a Duisburg si è svolta la grande manifestazione techno, degenerata in una tragedia con 19 giovani uccisi, schiacciati dalla folla. Una morte a cui Irina è scampata per un soffio.
“Ho molto da raccontare, e soprattutto da denunciare, ma ora proprio non me la sento. Quando ne avrò le forze dirò tutto, come ho già fatto con la polizia criminale in Germania. Adesso però non mi si chieda di parlare” dice con la voce scossa, triste.
Irina era andata alla Love Parade assieme alla sua amica Giulia Minola, una coetanea di Brescia, che è deceduta sotto la calca. Si erano conosciute al politecnico di Milano. Stessa facoltà di Design, stessa passione per la moda e la creatività, entrambe studentesse fuori sede, sempre in viaggio tra la casa di famiglia e l’università. E stessa passione per la musica elettronica, ma non solo. La Love Parade – il festival techno nato nel 1989 a Berlino – quest’anno era in programma a Duisburg. E Irina e Giulia non si erano lasciate sfuggire l’occasione di parteciparvi, includendo la città tedesca nel loro tour estivo nel Nord Europa, che sarebbe dovuto durare una settimana. Invece la loro vacanza è finita nel peggiore dei modi alle 17 di sabato.
Migliaia di giovani si stavano spostando in un tunnel lungo 200 metri e largo 20 che avrebbe dovuto portarli sulla grande spianata all’aperto per il concerto finale della Love Parade. Invece il sottopassaggio si è trasformato in una trappola, in un imbuto che ha stritolato la folla. Nella ressa che si era creata, molte persone hanno cercato una scorciatoia all’aperto arrampicandosi su una scala di sicurezza e alcune impalcature. Ma così facendo hanno caricato la struttura di un peso eccessivo. La struttura è crollata, schiacciando la gente che si trovava sotto e scatenando un’ondata di panico generale. Deve essere stato a quel punto che Irina e Giulia si sono perse di vista, hanno cercato vie di fuga diverse. E così facendo sono andate incontro a destini opposti. Il corpo di Giulia Minola è finito nella lista delle persone decedute, 19 in tutto. I feriti, secondo l’ultimo aggiornamento, sono stati 342. Irina è una di questi. Non aveva problemi seri, solo alcune contusioni, ma è ugualmente andata al pronto soccorso. Più che per sé, per avere notizie della sua amica. “È arrivata disorientata e con qualche escoriazione. Cercava la sua amica, non sapeva che era morta – ha detto il medico che l’ha visitata – È stato qui in ospedale che è stata informata di quello che era successo”.
È stata lei a chiamare i familiari a Grugliasco per raccontare l’accaduto. I medici non hanno riscontrato alcuna ferita grave. Dopo la medicazione, Irina è stata riaccompagnata nel suo albergo, in una località vicina a Duisburg, dove appena è stato possibile l’hanno raggiunta i genitori. Poi, tutti insieme, ieri sera sono atterrati a Caselle.